La Cantina Produttori di Valdobbiadene apre le porte ai visitatori

La Cantina Produttori di Valdobbiadene apre le porte ai visitatori

La visita della Cantina Produttori di Valdobbiadene comincia dal ricevimento nel Wine Shop Val D’Oca. Nello spazio che ospita tutti i vini della Cantina, gli ospiti hanno modo di conoscere, attraverso diversi strumenti, incluso un totem multimediale, il territorio circostante – le colline patrimonio UNESCO – e, in particolare, la denominazione Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Foto d’epoca raccontano la storia della Cantina, dalla fondazione nel 1952 ad oggi.

Dopo la prima tappa al Wine Center, si esce sul piazzale per seguire fedelmente il percorso delle uve. Si parte quindi dal punto in cui, dopo la vendemmia e con tempi diversi, i 600 soci viticoltori della Cantina giungono sul piazzale con i loro trattori per conferire le uve. Qui avviene la selezione, con analisi di tutti i carri conferiti. Poi le uve passano alle classiche pigiadiraspatrici, che separano gli acini dai raspi e inviano gli acini in pressatura soffice.

Ci si sposta poi nel punto in cui avvengono le operazioni di pressatura, sgrondo e flottazione, processo grazie al quale il mosto viene chiarificato.

Dopodiché il mosto va in fermentazione alcolica, diventa vino e seguono decantazione e travaso. Poi avviene la seconda fermentazione, in autoclave, la cosiddetta presa di spuma.

La visita prosegue lungo le linee di imbottigliamento e nel polo logistico, che include un magazzino totalmente automatizzato, vanto tecnologico della Cantina, dove le bottiglie riposano a temperatura controllata, in un ambiente che infonde benessere, cullate da canti gregoriani diffusi a 432 Hz.

Terminato il percorso in produzione, si rientra al Wine Center per una degustazione di 3 etichette – tipologie diverse di Prosecco DOC e DOCG – accompagnate da assaggi di prodotti gastronomici locali, come il pane con la soppressa veneta.

Dalla terrazza panoramica posta sopra lo shop Val D’Oca, è possibile ammirare il paesaggio caratteristico delle colline trevigiane che hanno ottenuto nel 2019 dall’ UNESCO il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

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