Italia: cresce l’e-commerce dei prodotti agroalimentari biologici
31 Marzo 2009
“Il mercato degli alimenti biologici sta cambiando, non è più ristretto ad una nicchia, ma va espandendosi a ritmo elevato”, scrive Le Monde. E in Italia, la distribuzione online e
i prodotti bio fanno da traino all’intero settore dell’export agroalimentare.
L’e-commerce dei prodotti bio ha registrato nell’ultimo anno un incremento di siti pari al 39%: dai 79 del 2006 si è nfatti passati ai 110 del 2008. L’e-commerce si conferma una delle
formule di vendita preferite, utilizzato in prevalenza al sud e nelle isole (38%), al nord (36%) e, infine, al centro (26%).
Le regioni più attive sono la Puglia, la Sicilia e l’Emilia-Romagna. A rivelarlo uno studio di Esperya.com, la bottega enogastronomica online con ampio assortimento di cibi e bevande di
alta qualità, che ha monitorato le abitudini di 5000 internauti e le principale testate di stampa estera nel corso dell’ultimo anno.
Inoltre secondo uno studio di Biocoop, prima rete bio in Francia, il mercato del Bio è aumentato del 10% nell’ultimo anno. Prima nazione europea è l’Italia, con il 20% della
superficie agricola europea coltivata biologicamente, pari a 1.067.101,66 ettari di terreno. Seguono l’Austria (16%) e la Spagna con il 13,5% (“Les Echos”).
Se si considera, inoltre, il rapporto tra terreni coltivati e agricoltura bio, l’Italia conferma la sua leadership con un ottimo 9% nettamente superiore alla media europea che si attesta al 3-4%,
come afferma la rivista francese “Rue89”. Il mercato biologico nostrano, nonostante la congiuntura economica negativa, è cresciuto ulteriormente nell’ultimo anno del 10,2%, fatturando 1,87
miliardi di euro nell’ultimo anno come riporta la rivista tedesca “Bio-markt”.
Un esempio dello strapotere biologico italiano è l’Alto Adige che con una produzione di 43.000 tonnellate di mele detiene il 40% dell’intero mercato europeo (Greenplanet).
Fonte: http://www.affaritaliani.it




