Istat: a novembre il commercio al dettaglio cala del -3%

 

L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di novembre 2008 l’indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è
risultato pari a 111,7 con una flessione del 3,0 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La variazione tendenziale negativa deriva da una diminuzione
dell’1,3 per cento delle vendite di prodotti alimentari e del 4,0 per cento di quelle di prodotti non alimentari.

Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia
delle quantità sia dei prezzi. L’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio relativo al mese di novembre 2008, pari a 108,0, ha segnato una
variazione negativa dello 0,2 per cento rispetto al precedente mese di ottobre. Il valore delle vendite di prodotti alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a
117,8, ha segnato una variazione congiunturale nulla; il valore delle vendite di prodotti non alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 101,6, ha registrato
una flessione dello 0,4 per cento.

Analisi secondo la forma distributiva
La variazione tendenziale negativa del 3,0 per cento registrata a novembre 2008 per il valore del totale delle vendite è il
risultato di flessioni che hanno riguardato sia la grande distribuzione (meno 0,8 per cento), sia le imprese operanti su piccole superfici (meno 4,3 per cento).
Il calo delle vendite registrato nel mese di novembre 2008 è risultato più contenuto nella grande distribuzione rispetto alle imprese operanti su piccole superfici sia per
i prodotti alimentari (meno 0,7 cento rispetto a meno 4,1 per cento), sia per i prodotti non alimentari (meno 1,4 per cento rispetto a meno 4,3 per cento).
Nei primi undici mesi del 2008, il valore del totale delle vendite ha registrato una variazione tendenziale negativa dello 0,5 per cento. Le vendite della grande distribuzione hanno
segnato un aumento dell’1,3 per cento mentre quelle delle imprese operanti su piccole superfici hanno subito una flessione dell’1,7 per cento.
Con riferimento allo stesso periodo le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dello 0,9 per cento mentre le vendite di prodotti non alimentari sono diminuite dell’1,5 per
cento.

Analisi secondo le forme di vendita della grande distribuzione
A novembre 2008 tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno registrato variazioni tendenziali
negative, con l’eccezione della componente relativa al settore alimentare degli ipermercati, che ha segnato un aumento dello 0,3 per cento. Le flessioni tendenziali più
marcate hanno riguardato gli altri specializzati e i grandi magazzini (rispettivamente meno 2,7 e meno 2,5 per cento). Quelle più contenute sono state registrate dagli
ipermercati e dai supermercati (rispettivamente meno 0,2 e meno 0,8 per cento).
Nella media del periodo gennaio-novembre del 2008, tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno segnato, in termini tendenziali, aumenti del valore delle vendite. Gli
incrementi più significativi hanno riguardato gli hard discount (più 1,8 per cento), i supermercati e i grandi magazzini (più 1,4 per cento per entrambe le forme di
vendita).

Analisi secondo la dimensione delle imprese
Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di novembre 2008 il valore delle vendite ha registrato flessioni del 4,8 per cento nelle piccole imprese, del 3,9 per cento nelle
medie imprese e dell’1,6 per cento nelle grandi imprese.
Nella media dei primi undici mesi del 2008 il valore delle vendite è diminuito, rispetto allo stesso periodo del 2007, del 2,2 per cento nelle piccole imprese e dell’1,3
per cento nelle medie imprese; è aumentato dello 0,7 per cento nelle grandi imprese.
Analisi secondo la tipologia merceologica dei prodotti non alimentari
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari a novembre 2008 tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. Le flessioni di
maggiore entità hanno riguardato i gruppi altri prodotti (gioiellerie, orologerie) (meno 5,4 per cento), cartoleria, libri, giornali e riviste (meno 5,2 per cento), prodotti di
profumeria e cura della persona (meno 4,8 per cento) e supporti magnetici, strumenti musicali (meno 4,7 per cento).
Nei primi undici mesi del 2008 tutti i gruppi di prodotti non alimentari hanno registrato variazioni tendenziali negative. La flessione più significativa è stata
registrata dal gruppo elettrodomestici, radio, tv e registratori (meno 2,1 per cento) mentre quelle più contenute hanno riguardato il gruppo prodotti farmaceutici (meno 1,1 per
cento) e i gruppi mobili, articoli tessili, arredamento e altri prodotti (gioiellerie, orologerie) (meno 1,2 per cento per entrambi).

Analisi secondo la ripartizione geografica
A novembre 2008 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato variazioni tendenziali negative in tutte le
ripartizioni. La diminuzione più significativa ha riguardato il Sud e isole (meno 3,6 per cento) e quella più contenuta il Nord-ovest (meno 1,9 per cento).
Le vendite di prodotti alimentari sono diminuite in tutte le ripartizioni; il calo tendenziale più marcato ha riguardato il Sud e isole (meno 2,1 per cento) e quello di minore
entità il Nord-ovest (meno 0,5 per cento). Riguardo alle vendite di prodotti non alimentari la diminuzione più ampia si è registrata nel Centro (meno 4,9 per cento)
e quella più contenuta nel Nord-ovest (meno 2,9 per cento).
Nella media del periodo gennaio-novembre del 2008 il valore del totale delle vendite al dettaglio è aumentato in termini tendenziali nel Nord-est e nel Nord-ovest
(rispettivamente più 0,2 e più 0,1 per cento) ed è diminuito nel Centro e nel Sud e isole (rispettivamente meno 1,2 e meno 1,1 per cento).
Le vendite di prodotti alimentari hanno segnato in tutte le ripartizioni variazioni positive, con l’incremento più elevato nel Nord-est (più 2,0 per cento). Le
vendite di prodotti non alimentari, invece, hanno registrato variazioni negative, con la flessione più marcata nel Centro (meno 2,2 per cento).

Giorni di apertura dichiarati dalle imprese commerciali
A novembre 2008 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 24,8. Gli
esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 25,6 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 24,3 giorni. Rispetto a novembre del 2007 sono state
registrate diminuzioni nel numero medio di giorni di apertura, rispettivamente, di 0,2 giorni per le imprese della grande distribuzione e di 0,4 giorni per le imprese operanti su
piccole superfici.

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