Isabella Potì e RATIONAL: il futuro della ristorazione si costruisce partendo dalle persone

Isabella Potì e RATIONAL: il futuro della ristorazione si costruisce partendo dalle persone

By Giuseppe

Leadership, cultura del team e nuove sfide del fine dining: la chef di Bros’ racconta perché il successo di un ristorante dipende anche dalla qualità del lavoro dietro le quinte. I dati del Kitchen Barometer 2026 di RATIONAL.

 

Isabella Potì, chef e ambassador RATIONAL, racconta il futuro della ristorazione tra leadership, carenza di personale, fine dining e lavoro di squadra. Sullo sfondo, il Kitchen Barometer 2026.

Il futuro della ristorazione non si decide soltanto ai fornelli. La capacità di attrarre e trattenere collaboratori, organizzare il lavoro e costruire una squadra affiatata è diventata determinante quanto la qualità della cucina.

Isabella Poti

È uno dei temi che emergono dal Kitchen Barometer 2026 di RATIONAL, lo studio internazionale che fotografa le difficoltà e le prospettive delle cucine professionali.

Carenza di personale qualificato, aumento dei costi e aspettative dei clienti in evoluzione impongono ai ristoratori nuove competenze imprenditoriali.

Ne abbiamo una testimonianza nell’intervista a Isabella Potì, chef, imprenditrice e ambassador RATIONAL, che insieme al marito Floriano Pellegrino guida il ristorante Bros’ di Lecce.

La sua riflessione va oltre il fine dining: riguarda la sostenibilità del lavoro, la formazione dei giovani e il significato stesso del successo nella ristorazione.

Isabella Potì: cinque domande sul futuro della ristorazione

Domanda: La ristorazione sta affrontando diverse sfide, tra cui la carenza di personale e l’aumento dei costi. Come vive questa situazione, in particolare nel mondo del fine dining?

Isabella Potì: Il settore della ristorazione sta certamente affrontando sfide importanti. Allo stesso tempo, credo che questo momento rappresenti anche un’opportunità per costruire modelli di lavoro più sani e sostenibili.

Il fine dining deve continuare a evolversi, non solo sul piano della creatività, ma anche nel modo in cui valorizza le persone e organizza il lavoro. Dobbiamo creare ambienti in cui sia possibile crescere professionalmente, sentirsi apprezzati e costruire un percorso di carriera duraturo. Il futuro della ristorazione dipende non solo dall’eccellenza offerta agli ospiti, ma anche dalla qualità del lavoro svolto dietro le quinte.

Domanda: Dove si sta dirigendo il fine dining? Come immagina il futuro del settore nel medio e lungo periodo?

Isabella Potì: Credo che il fine dining sarà sempre più legato al concetto di autenticità. Oggi gli ospiti cercano esperienze significative, non semplicemente il lusso.

Il futuro appartiene ai ristoranti che hanno una forte identità, un legame autentico con il territorio e una storia chiara da raccontare. La tecnica resta fondamentale, ma emozione, cultura e relazione umana stanno assumendo un’importanza altrettanto centrale. Le persone vogliono capire chi sei, da dove vieni e cosa ispira la tua cucina.

Domanda: In generale, cosa serve per gestire con successo un ristorante?

Isabella Potì: Gestire un ristorante richiede molto più che saper cucinare. Servono leadership, organizzazione, capacità comunicative, attenzione ai dettagli e la volontà di costruire una solida cultura di squadra.

Un ristorante di successo è il risultato del lavoro condiviso di molte persone che perseguono una visione comune. Il cliente vede soltanto l’esperienza finale, ma dietro ogni servizio ci sono collaborazione, fiducia e dedizione. L’aspetto umano è importante quanto quello gastronomico.

Domanda: Che consiglio darebbe ai giovani che sognano una carriera in cucina?

Isabella Potì: Siate curiosi, abbiate pazienza e non smettete mai di imparare. Viaggiate, se ne avete la possibilità, lavorate in contesti diversi e restate aperti alle critiche. Il talento è importante, ma dedizione, umiltà e perseveranzasono le qualità che permettono di crescere nel tempo.

Non abbiate paura di sbagliare: spesso sono proprio gli errori a insegnarci di più. E soprattutto ricordate che questo mestiere richiede passione, perché è la passione che permette di superare anche i momenti più difficili.

Domanda: È considerata una delle più giovani chef di successo a livello internazionale. Ritiene di aver già raggiunto gli obiettivi che si era prefissata? Quali sono le sue aspirazioni per il futuro?

Isabella Potì: Assolutamente no. Credo che il momento in cui si pensa di essere arrivati sia anche quello in cui si smette di crescere. Sono grata e orgogliosa di ciò che abbiamo costruito, ma sono altrettanto consapevole di quanto ci sia ancora da imparare.

Oggi i miei obiettivi sono diversi rispetto a quando avevo vent’anni. Mi interessa creare progetti che abbiano significato, costruire un team solido, supportare le nuove generazioni e continuare a evolvermi sia come chef sia come persona.

Il successo non è una destinazione, ma un percorso continuo fatto di domande, crescita e ricerca di nuovi modi per migliorarsi.

Kitchen Barometer 2026: personale e organizzazione al centro

Lo studio Kitchen Barometer 2026, realizzato da Statista per conto di RATIONAL, ha coinvolto 250 responsabili decisionali del settore della ristorazione e dell’ospitalità in cinque Paesi: Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Giappone.

L’indagine analizza le principali sfide delle cucine professionali e le strategie adottate per affrontarle.

Il messaggio dell’intervista a Isabella Potì trova qui un collegamento concreto: investire nelle persone, nella formazione e nell’organizzazione del lavoro è parte integrante della competitività di un’impresa della ristorazione.

Per approfondire: Kitchen Barometer 2026 – RATIONAL.

Isabella Potì, una nuova generazione di chef imprenditori

Isabella Potì è chef, imprenditrice e ambassador RATIONAL. Insieme al marito Floriano Pellegrino guida il ristorante Bros’ di Lecce. Con la sua interpretazione contemporanea della cucina italiana rappresenta una delle voci più riconosciute della nuova generazione di chef italiani.

La sua visione mette insieme identità gastronomica, gestione imprenditoriale e attenzione alle persone: tre elementi che stanno assumendo un peso crescente nel futuro della ristorazione professionale.

Fonte: RATIONAL – Intervista a Isabella Potì e Kitchen Barometer 2026.

Newsfood.com, 8 ottobre  2026

 

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Informazioni su RATIONAL

Il gruppo RATIONAL è leader mondiale nel mercato e nella tecnologia per la fornitura di soluzioni per la cottura professionale. La società, fondata nel 1973, conta oltre 2.700 collaboratori, di cui più di 1500 in Germania. In seguito, all’IPO del 2000, RATIONAL è quotata nel segmento Prime Standard della Deutsche Börse (Borsa tedesca) e rappresentata oggi sullo MDAX.

L’obiettivo principale della società è quello di offrire sempre ai propri clienti il massimo vantaggio possibile. Al suo interno, RATIONAL è fedele al principio della sostenibilità, che trova la sua espressione nei fondamenti di tutela ambientale, gestione e responsabilità sociale. Anno dopo anno, i numerosi riconoscimenti internazionali ottenuti testimoniano l’elevato livello del lavoro svolto da RATIONAL.

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