“Inutili e costosi”. Altroconsumo boccia gli integratori al mirtillo

“Inutili e costosi”. Altroconsumo boccia gli integratori al mirtillo

I consumatori devono evitare gli integratori alimentari al mirtillo nero, ed in generale i loro colleghi, di utilità dubbia, ma di costo concreto e rilevante.

Questa la conclusione di Altroconsumo, che espone i punti della propria tesi.

In primis, l’Associazione ha fatto analizzare alcuni integratori al mirtillo nero in laboratorio.

Si è così notato come alcuni (3 su 14) non contenessero il frutto in questione. A prescindere da questo, tutti contenevano un livello di antiossidanti inferiore a quanto
dichiarato.

Inoltre, sugli effetti degli integratori in generale non vi è certezza. Alcuni ricercatori li ritengono positivi per la salute, mentre altri esprimono uno scetticismo marcati. Tra di
loro si schiera l’INRAN (Istituto nazionale della nutrizione), che ritiene come i nutrienti (antiossidanti, vitamine e minerali) assunti tramite integratori abbiano effetto inferiore di quelli
assunti con frutta e verdura.

In più, spiegano gli esperti INRAN, chi assume integratori tende a trascurare la dieta, nella convinzione che questi bastino, ma è un’idea sbagliata.

A peggiorare la situazione, continua Altroconsumo, la fragilità della normativa e l’assenso (quantomeno implicito) dei professionisti della salute.

A livello normativo, la legislazione è insufficiente: nessuno verifica il rispetto dei vincoli per la veridicità delle affermazioni contenute in etichetta.

Riguardo ai professionisti della salute, gli integratori guadagnano affidabilità dall’essere venduti nelle farmacie, che beneficiano grandemente da tale commercio. Nel solo 2010, sono
state vendute 00 milioni di confezioni per un valore di 1.418 milioni di euro.

FONTE: “Integratori alimentari? No, grazie. Inutili e costosi. Meglio frutta e verdura”, Altroconsumo, Comunicati Stampa, 7/04/011

Matteo Clerici

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