Introduzione all’estetica Eubiotica
25 Novembre 2008
Per eubiotica ( da eu buono e bios vita) si intende la scienza che studia la vita, che tiene conto dell’individuo
nel suo essere inscindibilmente l’unione di corpo-mente-spirito. In quest’ottica, il corpo va quindi inteso non solo come forma esterna più o meno
piacente, ma come un insieme di cellule, tessuti, organi, apparati con un’importanza specifica, uniti gli uni agli altri al fine compiere funzioni indispensabili al corretto funzionamento
fisiologico del “sistema” stesso.
Nell’estetica eubiotica un ruolo molto importante è svolto dalla pelle che viene vista come organo di indispensabile importanza essendo capace di riconoscere le sostanze con le quali
viene in contatto e di scegliere le più affini ad essa ed eliminando o non lasciando passare quelle che non ritiene adatte.
L’estetica convenzionale fa largo uso di sostanze derivanti dal petrolio considerate inerti o innocue a contatto con la pelle e definite dermocompatibili ( siliconi, vasellina, glicerine,
ecc…) con la funzione di stabilizzare, conservare il prodotto o di dare consistenza, profumo, miglior spalmabilità o maggiore attrattiva. Queste sostanze non vengono assorbite dalla
pelle, ma sono veicolanti dei principi attivi contenuti nel prodotto stesso. Ricordiamo che queste sostanze si depositano negli spazi interstiziali delle cellule dello strato corneo della
pelle, creando problematiche di idratazione superficiale e profonda del derma tra cui la più nota e comune l’acantosi (colorito giallo-grigiastro della pelle, opacità, mancanza di
turgore e tono).
Il cosmetico eubiotico invece, è composto al 100% di sostanze dermoaffini, ovvero già presenti o riconoscibili nel nostro corpo, che non
ostacolano la pelle nell’assorbimento, ma anzi ne agevolano l’assimilazione come ad esempio il collagene, l’elastina, gli enzimi, le vitamine, e molti altri. Questo fa si che in questo tipo di
prodotto non sia possibile utilizzare conservanti, coloranti, umettanti, gelificanti, ecc… di origine minerale o sintetica, in quanto non compatibili con le sostanze di derivazione naturale
quali ad esempio enzimi e vitamine che perderebbero d’efficacia.
Purtroppo fino ad oggi il cosmetico eubiotico è stato ritenuto un prodotto di nicchia in quanto prevede una conservazione ed un uso più attento della classica crema da banco o da
profumeria (nella quale ad esempio possiamo infilare le dita nel vasetto), nonostante la funzionalità e il riscontro del risultato sia ben più incisivo e duraturo dei classici
prodotti estetici.
De Toni Valentina per NEWSFOOD.com




