Interventi strutturali urgenti per il sistema idrico multisettoriale

By Redazione

Cagliari – La Giunta regionale ha approvato un primo programma di interventi strutturali urgenti per la manutenzione straordinaria, il riassetto funzionale, il completamento e
l’integrazione sulle opere del sistema idrico multisettoriale e sui sistemi di trasporto principali dei sistemi idrici settoriali.

Il primo programma di spesa prevede l’utilizzo di 22 milioni 800mila euro per l’esigenza immediata di programmare interventi di riduzione della vulnerabilità dei sistemi idrici, in
stretta connessione con le situazioni di criticità che stanno interessando alcune aree dell’isola, in conseguenza dell’andamento climatico del periodo autunno-inverno 2007/2008.

A seguito di questi allarmi, nelle scorse settimane l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, con il supporto dell’Enas (l’ente che gestisce il sistema multisettoriale
regionale) ha aperto un Tavolo di verifica con i soggetti gestori delle risorse idriche settoriali: oltre allo stesso Enas, vi hanno preso parte Abbanoa per il settore idropotabile, il
Consorzio di Bonifica della Nurra e il Consorzio di Bonifica del Sulcis per il settore irriguo; il Consorzio industriale di Porto Torres e il Consorzio per il Nucleo industriale del Sulcis
Iglesiente, per il settore industriale.

Nell’ambito del Tavolo tecnico sono stati raggiunti importanti accordi per la pianificazione delle risorse idriche per il 2008, confermando sostanzialmente le erogazioni del 2007 e individuando
gli interventi infrastrutturali di breve periodo, in grado di garantire l’erogazione programmata.
Per quanto riguarda l’area nord-occidentale della Sardegna, il primo intervento (di competenza del Consorzio per l’Area industriale di Porto Torres) consiste nella realizzazione di opere per il
recupero di nuove risorse che consentono di svincolare i volumi idrici destinati ad uso industriale, convogliati verso Porto Torres dall’acquedotto del Coghinas. È prevista la
realizzazione di un collegamento idraulico che consentirà di destinare 5 milioni di metri cubi di reflui dal depuratore del Consorzio industriale agli usi secondari dell’industria
dell’area, riducendo di circa il 38% il prelievo di risorse fresche dal Coghinas, che vengono conseguentemente liberate per gli altri usi.
L’intervento è di tipo strutturale in quanto consente di rendere disponibile un quantitativo certo e consistente di risorsa a basso costo, attualmente scaricata a mare. All’interno dello
stesso intervento la zona industriale di Sassari-Porto Torres-Alghero, in linea con le indicazioni del Piano stralcio di Bacino per le aree industriali, completerà il processo di
raggiungimento dell’autosufficienza idrica con un ulteriore intervento di affinamento del processo di depurazione dei reflui, per il loro utilizzo anche nei cicli produttivi principali, e di
collegamento con gli impianti della zona industriale.

Il secondo intervento, che verrà attuato dal Consorzio di Bonifica della Nurra, riguarda la realizzazione di una condotta di circa 10 km per l’interconnessione e la prosecuzione
dell’adduzione che, dal Coghinas, conduce a Porto Torres sino alla vasca di carico di Campanedda, a servizio del comprensorio irriguo della Nurra. Tale intervento, atteso da anni dagli
agricoltori, incrementerà sensibilmente il grado di sicurezza dell’approvvigionamento idrico delle aree irrigue che potranno contare, anche negli anni di magra, sulle risorse accumulate
nel serbatoio del Coghinas a Muzzone.
Anche per quanto riguarda l’area del Sulcis è previsto il recupero dei reflui dell’impianto di depurazione di San Giovanni Suergiu; il riassetto funzionale del collegamento tra la
miniera di Seruci e l’area industriale; a cura del Consorzio per il Nucleo Industriale del Sulcis-Iglesiente, la riattivazione del collegamento con il rio Flumentepido; la razionalizzazione dei
prelievi per l’utilizzo delle risorse sotterranee. Gli interventi individuati per contrastare l’attuale emergenza sono strutturali e consentono il recupero immediato e stabile di risorse
altrimenti non utilizzate, anche se per la risoluzione definitiva della problematica dovrà essere realizzata l’interconnessione con il sistema Flumendosa-Campidano, che richiede ingenti
risorse finanziarie.

Per il settore potabile sono stati programmati interventi specifici per ridurre le irregolarità del servizio e migliorare la qualità dell’acqua servita. In particolare, con
interventi di riassetto funzionale dello schema di adduzione n. 1 Vignola-Casteldoria-Perfugas, si realizza il collegamento dei Comuni di Castelsardo, Aglientu, Santa Maria Coghinas, Sedini,
Perfugas, Laerru e Bulzi al nuovo impianto di potabilizzazione di Pedra Majore, usufruendo quindi di acqua di ottima qualità proveniente dall’impianto tecnologicamente avanzato – entrato
in funzione nel 2007 – di Pedra Maiore.
Sempre nel campo del miglioramento tecnologico, è stata prevista la realizzazione di specifici telecontrolli delle adduzioni idropotabili per diverse finalità tra cui, la garanzia
della qualità dell’acqua fornita, il recupero delle perdite ed il risparmio energetico.

L’assessore Mannoni sottolinea che «con la fattiva collaborazione degli enti interessati ed attraverso specifiche azioni immateriali, come un’attenta pianificazione delle risorse, e
materiali, con la realizzazione di interventi per il recupero delle dei reflui e di incremento delle interconnessioni tra i bacini, si è potuto garantire anche nelle aree dell’isola
colpite dalla siccità in questo anno idrologico una adeguata alimentazione idrica».

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