Interrogazione del consigliere provinciale Ceravolo sulla situazione dell'Inps di Crema

Cremona – Un intervento sulla direzione provinciale e regionale dell’Inps affinché venga trovata una soluzione alla situazione di disagio che sono costretti ad
affrontare i lavoratori e i pensionati cremaschi che dalla primavera scorsa sono costretti a recarsi a Cremona per le visite di invalidità e inabilità.

E’ quanto chiede al presidente della Provincia il consigliere Claudio Ceravolo (Partito democratico) in una interrogazione.
Il servizio delle visite è stato sospeso da ormai quasi un anno a causa, sostiene Ceravolo, di una «macroscopica carenza di organico: sono infatti attivi 21 dipendenti, di cui 5
part time, a fronte di una pianta organica di 27 unità, con una carenza del 22,2%». Questo nonostante la sede di Crema, che serve un bacino di utenza di 155mila abitanti, sia
all’apice dei parametri indicati dalla direzione dell’istituto per numero di abitanti, di lavoratori attivi, autonomi, pensionati, configurandosi di fatto come una delle più grandi
agenzie Inps della Lombardia.

La situazione di disagio è stata denunciata dallo stesso Comitato provinciale dell’Inps, che il 21 marzo scorso ha approvato un ordine del giorno nel quale chiedeva agli organi regionali
dell’istituto di avviare la procedura di mobilità per la sede di Crema. Secondo fonti sindacali, infatti,ci sarebbero numerose richieste di mobilità da altre sedi; quel che manca
è evidentemente la volontà di attivarle.
Da qui la richiesta di un intervento da parte della Provincia che, secondo Ceravolo, dovrebbe fare pressione affinché vengano rimosse le cause del disagio e ai lavoratori e ai pensionati
cremaschi venga garantito da parte dell’Inps un servizio completo e all’altezza delle necessità di un territorio tanto importante.

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