Infortuni sul lavoro, Formigoni: «in Lombardia patto con forze sociali»

Milano – Dopo le ultime tragiche notizie di infortuni e morti sul lavoro il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha dichiarato: «A fronte di queste
continue tragedie sui luoghi di lavoro e di una iniziativa, seppur tardiva, del Governo, mi permetto di segnalare quanto in Lombardia stiamo già facendo per contrastare questa emergenza,
perché ritengo che possa essere un utile esempio di quanto insieme possono fare istituzioni, sindacati e forze produttive».

«Attraverso un accordo firmato recentemente in Regione Lombardia – ha proseguito Formigoni – abbiamo messo in campo una serie di iniziative concrete che puntano a una riduzione del 15%
degli infortuni sul lavoro e del 10% delle ‘morti bianche’ entro il 2010. Abbiamo previsto agevolazioni e incentivi per le aziende virtuose (riduzione premi INAIL, diminuzione dei controlli,
eventuali sgravi Irap), corsi di formazione per promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza e un consistente incremento dei controlli nelle aziende, il tutto grazie a uno
stanziamento complessivo di 35 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale».

Questi sono soltanto alcuni dei punti qualificanti del «Piano regionale 2008-2010 per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro» che è stato
sottoscritto lo scorso 13 febbraio dalla Regione Lombardia con i rappresentanti del «Patto per lo sviluppo» (imprenditori, sindacati, associazioni di categoria). «Il Piano –
ha concluso Formigoni – rafforza ulteriormente l’azione costante che la Lombardia ha già messo in campo nell’ultimo decennio».

L’iniziativa della Regione potenzia o mette in atto ‘ex novo’ tutta una serie di strumenti e di normative a tutela della salute e della vita dei lavoratori, dando priorità di intervento
ai comparti a più alto rischio (edilizia, agricoltura, esposizione a cancerogeni industriali, meccanica).
Il Piano prevede l’incremento del numero di controlli nelle aziende (secondo una programmazione dell’attività di vigilanza e ispezione che venga condivisa con l’Autorità
giudiziaria e l’Inail: l’obiettivo è arrivare a 47.000 interventi annui), l’autovalutazione e l’autocontrollo da parte delle imprese secondo il modello Ue, la promozione della
responsabilità sociale dell’impresa (certificazione etica, sistema aziendali di gestione della sicurezza) e il consolidamento del Sistema informativo della prevenzione (Sip).

L’obiettivo è istituire settore per settore dei protocolli di sicurezza che introducano maggiori tutele per i lavoratori, al di là degli obblighi di legge già stabiliti
(che vanno ovviamente rispettati fino in fondo), con il contemporaneo avvio di meccanismi di premialità per chi si adegua e rispetta questi nuovi e più rigorosi standard. Oltre
agli stanziamenti e alle azioni straordinarie messe in campo direttamente da Regione Lombardia (35 milioni di euro e uno sconto sul tariffario Inail), la richiesta che viene avanzata al Governo
è che introduca una ulteriore premialità per le imprese «virtuose» sotto forma di riduzioni sull’Irap o che dia la possibilità alla Regione di stabilire un
taglio sull’Irap stessa.

Gli stessi rappresentanti del «Patto per lo sviluppo» che hanno dato il loro fattivo contributo alla stesura del Piano definitivo hanno sottolineato l’importanza di una lotta agli
infortuni sul lavoro basata sulla prevenzione e sulla premialità per le imprese virtuose e non solo su meccanismi di repressione.

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