Decreto sicurezza lavoro, Confesercenti: «Prioritaria lotta sommerso»

«Nonostante che il settore del terziario e del commercio secondo l’Inail abbia un tasso medio di rischiosità dell’1,53% e che proprio per questo non ci siano incentivi per questo
tipo di imprese, abbiamo condiviso le posizioni di tutte le altre organizzazioni imprenditoriali sui modi più utili per migliorare le norme sulla sicurezza, e certamente la
tempestività di intervento sulla sicurezza è una scelta doverosa e non rinviabile.

Ma ci saremmo aspettati che gli interventi per realizzare più sicurezza sul lavoro tenessero conto anche del fatto che non si possono generalizzare con la stessa intensità vincoli
e sanzioni senza tener conto delle specificità dei vari settori d’impresa. Del resto più vincoli non significano necessariamente meno infortuni.

Più controlli, un coordinamento migliore, più prevenzione, lotta vera all’emersione sì. Sopratutto nel Sud vanno colpite le zone ancora troppo vaste di lavoro nero e le
imprese illegali che lo alimentano impunemente.
Proprio la lotta all’emersione finora ha infatti dato i risultati più importanti: più imprese regolari, meno infortuni, meno criminalità.

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