Inflazione, Federconsumatori: «dato ISTAT come al solito ben lontano dalla percezione delle tasche dei consumatori!»
22 Febbraio 2008
Come al solito la rilevazione dell’inflazione da parte dell’Istat è ben lontana dalla percezione dei consumatori, il tasso di inflazione a gennaio si attesta infatti al 2,9%, ma gli
importanti aumenti verificatisi in questo ultimo periodo, soprattutto per i beni di largo consumo, forse all’Istituto di statistica non sono pervenuti!.
I rincari registrati dalle tasche degli italiani sono stati in media dell’11% ed hanno fatto lievitare il carico fiscale delle famiglie, per quanto riguarda i prodotti alimentari essenziali
quali pane, pasta, latte e carne, a ben 445 ? l’anno!
A queste spese, come se non bastasse, si aggiungono i costi per i prodotti energetici, che stanno raggiungendo al ragguardevole cifra di 460 ? annui.
La situazione è gravissima e gli interventi per arginarla non sono più rinviabili.
In particolare è urgente operare:
? estendendo a tutto il territorio nazionale accordi come quello fatto nella Regione Marche, con i commercianti e le associazioni dei consumatori, per bloccare i prezzi di alcuni prodotti per,
almeno, sei mesi;
? mettendo in campo verifiche e sanzioni al fine di colpire ed estirpare abusi speculativi, controllate e gestite dal Garante dei prezzi;
? accelerando il processo di vendita diretta dei prodotti agro alimentari nelle città, come strumento per calmierare i prezzi;
«Riteniamo di essere ormai di fronte ad una situazione allarmante, chiediamo pertanto – ribadiscono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – di intervenire celermente con delle operazioni
tese ad aumentare il reddito fisso, diminuendo così il carico fiscale, se necessario, anche attraverso accordi bipartisan».




