India: cresce il consumo di olio di oliva, un mercato tutto da scoprire!
29 Novembre 2012
Roma, 21 novembre 2012, Via XX Settembre, 8 – Sede del Ministero delle Politiche Agricole
Interessante l’incontro che c’è stato in Via XX settembre, sede del Ministero delle Politiche Agricole a Roma.
Alla stampa specializzata e alcuni giornalisti indiani, invitati in Italia per una visita presso alcune aziende a vedere coi loro occhi come si produce il buon olio di oliva italiano, è
stato presentato un consuntivo della campagna di promozione fatta in India.
I dati snocciolati hanno dato un quadro lusinghiero del crescendo di interesse per l’olio da parte dei consumatori indiani.
Nei prossimi anni si prevede una consistente importazione dell’olio italiano anche se attualmente è la Spagna che fa la parte del leone con il 60% del totale importato.
Grandi opportunità quindi per le aziende italiane e l’olio Made in Italy.
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
Vedi le interviste fatte da Newsfood.com:
Elia Fiorillo, Presidente del Ceq, Consorzio
Extravergine di Qualità
ANIL DHARKER, Festival Director The Munba LitFest
Sumit Saran: Oliveitup,
campagna olio di oliva 2010-2012 in India
Giovanni di Genova MIPAAF, campagna olio di oliva 2010-2012 in India
Ed ecco il comunicato stampa:
CRESCE IL CONSUMO DI OLIO D’OLIVA IN INDIA. FIORILLO: “NECESSARIO CONTINUARE A PUNTARE SULLA PROMOZIONE”
Roma, 22 Novembre 2012 – Nel 2011-12 il valore delle importazioni di olio d’oliva in India supererà i 20 milioni di dollari (15,71 milioni di euro). L’India è il primo importatore a
livello mondiale e il terzo maggior consumatore di olio, ma rispetto all’intero mercato di olio commestibile, la quota di mercato dell’olio d’oliva ha ancora dimensioni contenute ed è
nella sua fase nascente: conta per lo 0,1% dei 3,5 milioni di tonnellate di olio presente nel paese. Ciò nonostante la crescita media negli ultimi tre anni è stata del 40-50%.
Ed è proprio per questo che il mercato indiano presenta grandissime opportunità di crescita per il settore.
Sono i dati sulle prospettive di consumo ed export di olio d’oliva nel mercato indiano, illustrati ieri in una conferenza stampa al Ministero delle politiche agricole, dal Ceq, Consorzio
Extravergine di Qualità. L’incontro, a cui hanno partecipato giornalisti indiani presenti in Italia per il tour presso le maggiori aziende olivicole aderenti al Ceq, è stato anche
l’occasione per presentare lo stato dell’arte delle attività di “Oliveitup”, la campagna triennale che il Ceq sta realizzando in India per la promozione dell’olio d’oliva europeo.
“I dati del mercato indiano sono ottimisti. Le previsioni di crescita dell’intero mercato alimentare e i cambiamenti in atto nella società ci confermano che l’olio d’oliva può
gradualmente entrare a far parte della cultura indiana, ha detto Elia Fiorillo, presidente del Ceq. “Serve molta convinzione nel creare la giusta consapevolezza nella popolazione che l’olio
d’oliva è una alternativa sana alla cucina indiana. Noi in questi tre anni abbiamo lavorato in questo senso, per promuovere abitudini di vita sane e diffondere una corretta conoscenza
delle fantastiche proprietà dell’olio. Bisogna puntare sulla promozione di questi prodotti e, una volta entrati nel mercato, perseverare”.
Secondo le stime, presentate da Sumit Saran, membro dell’ente esecutore in India della campagna, il mercato alimentare indiano, il cui valore si attesta intorno ai 330 miliardi di dollari, entro
il 2020 raggiungerà i 900 miliardi di dollari. Entro il 2015, inoltre, il consumo di olio in India dovrebbe toccare quota 25 milioni di tonnellate e l’industria olearia crescerà ad
un ritmo del 6% annuo. Il mercato indiano di olio dipende totalmente dalle importazioni, ma presenta una grande varietà di marchi e qualità. L’olio d’oliva sconta ancora una grande
preferenza per la sansa e, soprattutto, prezzi troppo elevati per i consumatori medi. In prima linea ci sono Italia e Spagna. Sono però le aziende spagnole a detenere il comando con il 60%
delle importazioni di olio d’oliva in India. Saran ha, però, sottolineato come ci sia grande spazio per una crescente introduzione dell’olio d’oliva in India.
“E’ in atto una completa rivoluzione dei consumi e delle abitudini alimentari, ha detto, dovuta da un lato alla apertura del governo all’entrata degli investitori stranieri nel Cash& carry
(100%), nei negozi monomarca (100%) e nelle catene multi marca (51%). E dall’altro alle preoccupazioni salutistiche della polazione indiana circa l’aumento di problemi cardiovascolari, diabete e
cancro.”
Oliveitup, è una campagna triennale per la promozione dell’olio d’oliva di origine comunitaria in India, realizzata dal Consorzio di Garanzia dell’Olio Extra Vergine di Oliva di
Qualità (EVC). Finanziata dall’Unione Europea, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la campagna si propone l’obiettivo di incrementare i
consumi di olio d’oliva nello stato indiano, diffondendone una migliore conoscenza delle caratteristiche qualitative e nutrizionali e promuovendone un uso più consapevole, nel pieno
rispetto della tradizione culinaria locale. Le attività previste per il triennio vanno da una campagna a mezzo stampa e televisiva (workshop, conferenze stampa, spot, pagine pubblicitarie
e interventi a programmi di cucina), alla partecipazione alle maggiori fiere agroalimentari del paese fino a corsi di formazione per scuole, istituti alberghieri e operatori di settore quali
buyer e distributori. Numerose saranno anche le degustazioni guidate, improntate sul coinvolgimento diretto dei consumatori per imparare a conoscere da vicino l’olio di qualità, i suoi
gusti e le sue caratteristiche. Un gruppo selezionato di giornalisti indiani avrà, inoltre, l’opportunità di venire in Italia, nel periodo di raccolta e molitura, da ottobre a
dicembre, in un tour organizzato presso alcune aziende agricole, dove potrannno osservare sul campo le diverse fasi della filiera di produzione e avvicinarsi al mondo dell’olio.
Redazione Newsfood.com




