Incendi: agricoltori ranger contro gli incendi

Incendi: agricoltori ranger contro gli incendi

Coldiretti aderisce alla settima edizione di “Non scherzate con il fuoco” promossa in collaborazione con Legambiente. Coldiretti ha stilato un decalogo per evitare nuovi incendi sul territorio
provinciale. Simone Ferri Graziani, Presidente Provinciale Coldiretti: “Coinvolgere le imprese agricole per difendere aree protette e patrimonio boschivo” Agricoltori ranger per prevenire gli
incendi e difendere il patrimonio boschivo, ed in particolare in quelle aree ad alto rischio nei mesi caldi dell’anno come aree protette e riserve. Mentre per turisti e cittadini è in
arrivo il decalogo salva boschi.

Sono alcune delle proposte e delle iniziative portate in dote per la settimana edizione di “Non scherzate con il fuoco” che si terrà a Villa Corridi, in località Leccia a Livorno il
4 e 5 luglio, per tutto il giorno, la famosa campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile per la tutela e la salvaguardia delle aree boschive italiane
dall’organizzazione agricola provinciale da sempre impegnata in difesa dell’ambiente. Una difesa che può trovare il sostegno diretto del mondo dell’agricoltura, e degli agricoltori
“coinvolgendo le imprese agricole – lancia l’idea il Presidente Provinciale, Simone Ferri Graziani – nell’attività di prevenzione, sorveglianza, manutenzione e gestione delle
foreste”.

A maggior ragione quando c’è una legge “di orientamento – spiega ancora – che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di
attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli. L’azienda agricola oggi è in grado di offrire anche
servizi. E’ multifunzionale”. C’è già un precedente in Toscana. Nella Provincia di Massa Carrara, in Lunigiana, gli agricoltori non solo sono diventati delle sentinelle operative h
24 sul territorio ma addirittura forniti di moderne apparecchiature, come cellulari hi-tech con Gps, per comunicare, mettere in preavviso e fare entrare in azione i gruppi incaricati nello
spegnimento.

“Gli agricoltori – invita la Provincia a prendere in considerazione la possibilità il Presidente degli agricoltori – possono essere molto utili alla causa ed essere una risorsa importante
nella lotta contro il fuoco, anche grazie ai mezzi, alle attrezzature e alle professionalità, utilizzate per i normali lavori agricoli”. Ma in occasione del week-end di “Non scherzate con
il fuoco” Coldiretti ha anche stilato un vademecum per evitare di provocare accidentalmente incendi. Semplici regole e norme di comportamento che possono evitare gravi conseguenze al territorio
come il non accendere fuochi, non gettare mozziconi di sigarette né rifiuti, controllare la marmitta della propria vettura e avvertire tempestivamente.

L’intento è quello di “sensibilizzare le imprese agricole e cittadini sulla necessità di lavorare assieme per evitare la distruzione del nostro patrimonio boschivo – spiega il
Direttore Provinciale, Roberto Franchini – adottando i giusti comportamenti e collaborando con le forze dell’ordine per segnalare eventuali casi di incendio doloso”. Per evitare un incendio nel
bosco non bisogna accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare
costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde.

Soprattutto nelle campagne non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura
non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre non abbandonare mai rifiuti o immondizie, specie bombolette di gas, deodoranti e vernici, nei boschi. In caso di incendio,
mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente Corpo forestale (1515) o vigili del fuoco (115). “Dal momento che – conclude Franchini
– un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per
fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali”.

IL VADEMECUM COLDIRETTI CONTRO GLI INCENDI

1) Evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze.

2) Nelle aree attrezzate controllare la fiamma, evitando di accendere fuochi in giornate di vento.

3) Prima di andare via verificare non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano fredde.

4) Non gettare mai – afferma la Coldiretti – mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e verificare che la marmitta dell’automobile non sia a contatto
con erba secca che potrebbe incendiarsi.

5) Non abbandonare rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità. In particolare, evitate la dispersione nell’ambiente di contenitori
sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente.

6) Se si avvista un incendio – suggerisce la Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi
accerchiare dalle fiamme.

7) Informare Corpo forestale (1515) o Vigili del fuoco (115) o anche Polizia, Carabinieri, Prefettura, Comune.

8) Essere precisi sul luogo dove si è sviluppato l’incendio perché la lotta contro il fuoco è contro il tempo.

9) Un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, collaborare con la Forestale e con i
corpi di Pubblica sicurezza nella segnalazione di comportamenti sospetti.

10) Date il vostro contributo – consiglia la Coldiretti – a una corretta informazione sulla prevenzione degli incendi: una cittadinanza più attenta
e cosciente permette un maggiore controllo del territorio.

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