Nutrimento & nutriMENTE

In crescita ( 10%) gli acquisti effettuati direttamente dalle imprese agricole

By Redazione

Lucca, 11 ottobre 2007 – Dalla fattoria alla tavola, dal produttore al consumatore, è la nuova opportunità offerta dalla agricoltura per contrastare il caro vita, ridurre
le intermediazioni che fanno lievitare i prezzi (-30%), e soprattutto, per garantire, a quei consumatori che cercano olio e formaggi, frutta e verdura, ortaggi e vino, miele ed anche piante in
vaso e carne, qualità, freschezza, provenienza certa e quei sapori e profumi “puri” che spesso si dimenticano.

Scegliere e staccare una mela dalla pianta e mangiarla ha senza dubbio un altro sapore e fascino per il palato come cucinarsi una insalata finita sul lavabo di casa con ancora il terriccio
attaccato, o condire la pasta con olio del frantoiano acquistata da un banchetto semi-improvvisato in mezzo all’orto o alle pendici di una collinetta. Bus di turisti alla ricerca dell’olio Dop
o del vino di Montecarlo e Colline Lucchesi, famiglie, per lo più di giovane unione, che prediligono l’ortolano bio alla grande distribuzione, nonni con nipoti che sfruttano l’occasione
per far avvicinare i piccoli alla vita di campagna: questi i consumatori tipo che spendono in media tra le 15 e le 20 euro a “botta”. E trend di consumi e clienti in crescita, secondo una stima
firmata da Coldiretti Provinciale, del 10% rispetto agli anni passati. A Lucca, queste realtà agricolo-imprenditoriali, a conduzione familiare (da 2 a 4 unità lavorative),
effervescenti e di mentalità moderna guidate in prevalenza da giovani che hanno voglia di faticare e inventare, sono quasi triplicate negli ultimi tre anni passando dalle 18 del 2005
alle 43 del 2007 di cui 10 agriturismi e 14 floricoltori. Una decina quelle che si stanno adoperando per vendere direttamente. In molte quelle che chiedono informazioni per avviare il servizio
agli sportelli Coldiretti. In Italia secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle vendite dirette promosso da Coldiretti – Agri 2000 ben sette italiani su dieci hanno acquistato
direttamente da una delle 48.650 aziende agricole che offrono questo servizio (la Toscana è la prima regione italiana per la vendita diretta con il 15% di quelle totali), e la Coldiretti
Provinciale per assecondare la spontanea nascita di queste oasi della qualità nella lucchesia sta pensando di stilare una sorta di “mappa” delle aziende che effettuano la vendita diretta
dove si consigliano i punti vendita con tanto di legenda dei prodotti coltivati. Nel sud la presenza di un agricoltore che effettua la vendita diretta è indica, secondo usanza, con una
sedia fuori dalla porta di casa con sopra i frutti che si possono acquistare, a Lucca potrebbe nascere, primo esempio in Italia, il primo diario del consumatore diretto.

Per ora è solo un’idea. Le esperienze. Tra le aziende più conosciute e più “antiche” c’è l’Azienda Agricola Serra Ugo in Via Mammoni a S.Michele di
Moriano. Rilevata dal nipote di nonno Ugo, David, 24 enne, accoglie nell’angolo espositivo ricavato nel magazzino, a due passi dal campo, ortaggi (bietola, carote, cavolo fiore, insalate) in
inverno, pesche, meloni, cocomeri, zucchine e pomodori in estate. Coltiva anche piante in vaso. In tutto 9 ettari di terreno, di cui 5 dedicati all’olio, altro spicchio di attività molto
apprezzata. E’ dalla vendita diretta che proviene quasi il 50% dell’intero fatturato. “La vendita diretta – spiega David – è da sempre nel Dna dell’azienda. I miei nonni la facevano
già 50 anni fa. Da noi vengono dai 15 ai 20 clienti il giorno e negli ultimi cinque anni il giro è cresciuto in maniera importante. I maggiori guadagni? Nel periodo estivo.
Spendono di più”. Ma c’è anche, nel panorama della vendita diretta, chi lavora nei mercati all’ingrosso di Lido di Camaiore e Massa come l’azienda agricola Mauro Dalle Mura
di Pian di Mommio, in Via Calagrande a Massarosa. Coltiva e vende direttamente in fattoria pomodori, zucchine, insalate e verdura anche se non c’è ancora – racconta Amedeo – “quel boom
che mi aspettavo. I segnali sono incoraggianti e il giro di clientela sta via via allargando. Siamo contenti. Ogni giorno vengono dalle venti alle trenta persone – prosegue – clientela
affezionata ma anche gente nuova che legge magari la pubblicità che facciamo sui giornali. E’ un lavoro di sacrificio e di soddisfazione”. Sempre in Versilia, per chi ha voglia di
provare l’acquisto in loco troviamo a Capezzano Pianore le aziende “Agriversilia” di Pardini Antonio, Baldi Maria Pia mentre a Piano di Conca Morgantini Giuseppe. Per gli
amanti della carne ed insaccati le “4 Stagioni” di Andrea Grotti a Capezzano, in Via Paduletto, è doveroso. Alleva, macella e vende direttamente carne di bovino. Per chi è
alla ricerca del pick your own – un termine inglese che sta ad indicare la possibilità offerta ai consumatori di scegliere direttamente dalle piante e nell’orto, frutta e verdura
nelle aziende agricole – e della riscoperta o scoperta) del vero sapore della frutta, non dimenticarsi di passare dall’azienda agricola Paolo Conforti, in Via Marionese, in
località Monte S. Quirico. Ha un banco a cielo aperto in mezzo al frutteto fatto di canniccio dove vende pesche (ne ha 400 piante), mele (500 piante), pere, susine, ciliegie, piantine di
cipolla, fagioli borlotti e il titolare è uno dei più giovani venditori diretti della Provincia con i suoi 27 anni. “L’attività va molto bene ed è cresciuta nel giro
di poco tempo – racconta Paolo che prima faceva il metalmeccanico e che oltre alla vendita in azienda è presente al mercato di Lucca – vengono tanti turisti, soprattutto inglesi,
tedeschi, olandesi indirizzati dagli agriturismi limitrofi. Qui il cliente può venire, scegliersi e staccarsi la mela direttamente. Piace molto l’idea di poter farlo, è una
sensazione speciale che molti riscoprono. Vengono tante famiglie giovani, ma pochi giovani che preferiscono cibi pronti e poca fatica”. La vanita diretta ha avuto il merito di mettere in moto
anche un meccanismo di collegamenti spontanei tra le aziende che effettuano la vendita diretta e gli agriturismo della lucchesia che non hanno orti e serre. “Si è instaurato una
collaborazione naturale – spiega il Vice Direttore di Coldiretti, Lelio Alessandri – tra le aziende e gli agriturismo. E’ un aiutarsi a vicenda che fa turismo e che sposta centinaia di
persone ogni giorno da una collina all’altra. Stiamo assistendo ad una riscoperta da parte della gente della fattoria e non a caso l’agri-turismo è cresciuto. Ma dietro c’è anche
un motivo di natura economico. La vendita diretta è l’esempio di filiera corta classica che toglie molti centesimi, spesso euro, al prezzo che normalmente si paga nella grande
distribuzione. Ci sono prodotti dove il risparmio varia dal 20 al 30% in meno, ma anche prodotti che proprio per la sua qualità costano qualcosa di più. Credo – conclude – che sia
il giusto rapporto tra qualità-prezzo”. E se cercate olio e vino delle colline lucchesi Doc bianco e rosso la puntata d’obbligo è l’Azienda agricola Greo, alla Pieve di
Santo Stefano, in Via Per Camaiore. “I nostri clienti – racconta Ronald che assieme al fratello e allo zio servono anche ristoranti, enoteche e wine-bar – cercano vino e olio ma soprattutto il
lavoro che ci sta dietro, le botti in legno, le cantine che hanno ancora l’odore di 30 anni fa. Vengono alla ricerca della qualità e della Lucca agricola. Siamo molto contenti – prosegue
– e a breve legheremo la vendita diretta all’attività dell’agriturismo che attiveremo dal 2008”.

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