In Consiglio federale il presidente dei panificatori tedeschi

«I problemi del mondo della panificazione non si possono risolvere se le nazioni operano separatamente, è necessario presentarsi come un’unica voce nei confronti di
Bruxelles», ha esordito così il presidente della Federazione italiana panificatori, Edvino Jerian, aprendo il Consiglio direttivo federale, che si è tenuto mercoledì
7 maggio presso la sede di Roma.

Presenti come «ospiti d’onore» Peter Becker ed Eberhard Groebel, rispettivamente il Presidente e il Segretario generale dell’Associazione tedesca dei panificatori.

«In questi due giorni passati in Italia», ha dichiarato Becker, «confrontandoci con il presidente Jerian, abbiamo scoperto che le nostre associazioni hanno molto in comune, in
particolare per quanto riguarda le problematiche da risolvere».

Becker ha sottolineato che questo è un periodo delicato per il mondo della panificazione. L’aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime, o l’orario di lavoro dei dipendenti di
ogni impresa di panificazione, sono alcuni dei temi che i panificatori di tutto il mondo affrontano quotidianamente e cercano di risolvere da un po’di tempo a questa parte. «I
panificatori», ha proseguito Becker «essendo piccoli imprenditori, è importante che operino insieme per rafforzare la voce di tutti e avere così più
possibilità sul tavolo delle decisioni di Bruxelles». Motivo per il quale il presidente tedesco, come anche il segretario Groebel, hanno elogiato il rientro dell’Italia all’interno
dell’Uib (International Union Bakers) e della Cebp (la Confederazione europea della panetteria e della pasticceria): «Senza la vostra storia non crediamo che il pane potrebbe occupare la
posizione che oggi ricopre».

Un motivo di ulteriore collaborazione fra le due associazioni è stato trovato nelle fiere. In questo senso l’accordo di partenariato che si sta sviluppando fra l’Iba di monaco e ABtech
Expo va bella direzione giusta: è senza alcun dubbio un modo per permettere lo scambio di opinioni e idee sulle strategie di vendita, gestione del personale, marketing e sicurezza
alimentare.

Nel consiglio è emerso come un problema comune fra le due associazioni sia quello degli apprendisti, o meglio della loro mancanza. In Italia il motivo principale di scarso avvicinamento
è l’orario notturno di lavoro, in Germania, invece, c’è il problema inverso: i giovani trovano sconveniente lavorare di giorno. Su questo punto è intervenuto il segretario
Groebel che ha spiegato come loro, in Germania, abbiano dato ampio spazio alla formazione, requisito considerato indispensabile per diventare un panificatore. «Abbiamo otto scuole
specializzate: sette sono regionali e una sovranazionale. Le nostre accademie offrono un percorso che inizia con un corso di formazione d’apprendistato a livello nazionale. Successivamente, per
chi vuole, è possibile partecipare a un corso di preparazione per l’esame da maestro panificatore».

In conclusione della visita, per sottolineare l’importanza dei buoni rapporti fra le diverse nazioni e per collaborare nel raggiungimento dei comuni obiettivi, il presidente Jerian ha
comunicato al Consiglio che presto verrà nominato un delegato che avrà il compito di seguire le operazioni del CEBP e le operazioni internazionali, comprese quelle che riguardano
il comparto fieristico. Si pensa inoltre a una giornata europea del pane. «Crediamo – ha detto Jerian – che anche nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee, una giornata
dedicata interamente alla panificazione abbia notevole importanza».

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