In Calabria minori allo sbaraglio!
12 Marzo 2008
Nell’articolo pubblicato a pagina 7 da Gazzetta del Sud, mercoledì 5 marzo «Chiusi gli orfanotrofi resta tanto da fare» si riporta l’apprezzamento
del Ministro Ferrero circa l’applicazione della legge n° 149 del 28 marzo 2001 la quale decreta la chiusura degli orfanotrofi e il trasferimento dei minori in case-famiglia o presso
famiglie affidatarie.
Nell’articolo vengono riportate testualmente le affermazioni del Ministro, il quale sostiene: »E’ stato un successo!
Sento il bisogno di portare a conoscenza del Ministro Ferrero e della classe politica regionale, quanto sta avvenendo nella nostra Regione in conseguenza della chiusura, peraltro giusta, degli
Istituti, sostiene Giovanni Romeo Presidente di Federsolidarietà Calabria.
Occorreva creare e potenziare l’istituto dell’affido ancora a livelli molto bassi nel nostro contesto regionale; occorreva potenziare le case-famiglia, svuotate nel frattempo non per mancanza
di bambini, cosa di cui tutti saremmo ben contenti, ma per la mancanza di fondi e per l’ indifferenza delle istituzioni; occorreva incentivare i centri diurni e realizzare servizi alternativi.
Niente di tutto questo è stato fatto!
La stessa professionalità degli operatori e la vitalità degli organismi del 3° settore (Coop.ve sociali, associazioni ecc.) viene sistematicamente mortificata, non considerati
nei loro diritti elementari ma, ciò che è più grave, tanti bambini a rischio, privi di un’autentica famiglia, sono lasciati nella solitudine più assoluta, in balia
degli eventi e in attesa di essere assoldati da chi trae massimo beneficio e linfa da tale situazione, come la malavita organizzata, esponendo, in tali casi, tutta la società a rischi
altissimi.
Altro che successo!
La invitiamo Signor Ministro a verificare le reali situazioni in cui attualmente versano i minori della nostra regione e ci consenta di fare nostro il grido a favore dell’infanzia lanciato dal
Santo Padre in occasione dell’Angelus di domenica scorsa «Prendiamoci cura dei piccoli! Bisogna amarli e aiutarli a crescere. Lo dico ai genitori, ma anche alle
istituzioni».
Più che l’applicazione rigida di una legge, per quanto perfetta nella teoria, ci interessa il reale bene dei bambini e delle bambine che non hanno la fortuna di avere una vera famiglia.
Gianni Romeo
Presidente di Federsolidarietà Calabria





