IN AUMENTO IN PIEMONTE GLI OSPEDALI A MISURA DI DONNA

Crescono in Piemonte gli ospedali «a misura di donna», premiati dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna con l’attribuzione di uno o più
bollini rosa, che identificano le strutture di eccellenza «al femminile». Lo scorso anno a ricevere il riconoscimento erano stati il Sant’Anna e il Maria Vittoria di
Torino, cui erano stati assegnati tre bollini, le Molinette di Torino (due bollini) il Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e il cardinal Massaia di Asti (un bollino).

Quest’anno all’elenco si sono aggiunti l’ospedale degli Infermi di Biella e l’ospedale Agnelli di Pinerolo, cui è andato un bollino, mentre sono stati promossi a tre bollini sia le
Molinette sia l’ospedale di Alessandria.

L’assegnazione dei bollini è avvenuta nel corso di una cerimonia che si è tenuta oggi a Roma, nel corso della quale Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio
nazionale sulla salute della donna, ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Sappiamo che le donne sono al centro delle cure, sempre attente alle esigenze dei più
deboli, bambini, anziani e malati. Quando le donne si ammalano e devono essere ricoverate si trovano però di fronte a ospedali disegnati da architetti uomini, con personale
sanitario e amministrativo prevalentemente maschile. Con questa iniziativa dei bollini rosa si vuole attirare l’attenzione sul problema delle donne ricoverate in ospedale, sulle loro
necessità di cure specifiche e sulle difficoltà che derivano dal loro forzato distacco dalla famiglia».

I bollini rosa sono stati attribuiti da una commissione presieduta da Laura Pellegrini, sulla base di un serie di requisiti:

– 1 bollino rosa: reparto per patologie femminili specifiche, applicazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) con particolare riferimento all’appropriatezza delle prestazioni,
accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali;

– 2 bollini rosa: requisiti per ottenere 1 bollino rosa pubblicazioni scientifiche sulle patologie femminili e Comitato etico con almeno tre componenti femminili;

– 3 bollini rosa: requisiti per ottenere 2 bollini rosa donne in posizioni apicali (direttore generale, direttore sanitario, direttore scientifico, direttore di Dipartimento, direttore di
Unità operative complesse), personale infermieristico prevalentemente femminile, caratteristiche multietniche (cucina non tradizionale occidentale e documentazione informativa
multilingua), centralità della paziente e struttura a misura di donna sotto il profilo architettonico.

Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dall’assessore alla tutela della salute e sanità, Eleonora Artesio: «La tutela della salute delle
donne e più in generale di quella materno-infantile rappresenta uno dei capisaldi del piano socio-sanitario regionale. Questo passa attraverso non solo la definizione di percorsi
assistenziali appropriati, ma anche con la creazione di una rete di servizi vicina ai cittadini, che sappia coniugare la qualità delle cure con l’attenzione per i bisogni
complessivi della persona. I bollini rosa ottenuti quest’anno e nel 2007 rappresentano un importante riconoscimento degli sforzi che si stanno facendo in questa direzione e ci auguriamo che in
futuro altri ospedali si aggiungano all’elenco delle strutture segnalate «a misura di donna». Rilevante è anche la considerazione della promozione delle
competenze femminili. Nelle professioni mediche e infermieristiche la presenza femminile è maggioritaria, ma in genere non nelle posizioni apicali. Gli esempi premiati dimostrano
come si stiano facendo significativi passi in avanti anche sul fronte della cultura e della pratica delle pari opportunità».

Documento allegato:
ospedali vicini alle donne

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