Immigrazione: nuove misure in Italia e in Europa
15 Febbraio 2008
La Commissione europea ha annunciato una «nuova era della gestione dei confini», presentando mercoledì a Bruxelles «Eurosur», il nuovo sistema europeo di
sorveglianza delle frontiere interamente basato su autorizzazioni e controlli elettronici.
L’obiettivo è quello di rendere le frontiere più sicure e facilitare, allo stesso tempo, l’ingresso di quei cittadini che non sono clandestini né criminali e che
rappresentano invece una grande risorsa in termini di forza lavoro e di ‘cervelli’ da impiegare. Per gli «immigrati in buona fede», come li hanno chiamati a Bruxelles, è
prevista inoltre una ‘corsia veloce’ che consenta di snellire i controlli e i tempi di attesa per coloro che attraversano le frontiere di frequente.
Mentre a Bruxelles sono convinti che il futuro dell’Unione sia di aprirsi all’esterno, il ministro della Solidarietà Sociale Ferrero ipotizza che in Italia gli immigrati irregolari
potrebbero essere tre, quattrocentomila. Le richieste di regolarizzazione sono oltre quattro volte quelle consentite dal decreto flussi 2007 ed è quindi urgente emanare un nuovo decreto
per il 2008 per «premiare i percorsi di regolarità e non quelli di irregolarità». Allo stato attuale l’anomalia è nella legge Bossi-Fini e non nel comportamento
degli immigrati ed è un’anomalia, è convinto Ferrero, che può ancora, e deve, essere corretta.





