Il sistema agricolo lombardo si conferma il più importante in Italia

Il sistema agricolo lombardo si conferma il più importante in Italia

Milano – Il sistema agricolo lombardo si conferma il più importante in Italia ed uno dei più rilevanti a livello europeo. Lo dicono i dati contenuti nel rapporto dedicato al
sistema agroalimentare regionale, presentato a Milano, che ricostruisce ed interpreta i risultati registrati nel 2008. Il valore della produzione agroindustriale regionale copre infatti una quota
pari al 15% del totale nazionale e quasi il 2% del totale comunitario, vantando un sistema tra i più avanzati, che sa valorizzare attraverso la trasformazione i suoi prodotti agricoli,
oltre a lavorare una quota rilevante di beni agricoli provenienti da altre regioni italiane e dall’estero. 

“Questi dati – ricorda Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – ci dicono come il 2008 sia stato un anno da ritenere per il sistema agroalimentare
complessivamente soddisfacente, soprattutto considerati i risultati del resto dell’economia. In particolare il settore agricolo per il terzo anno consecutivo registra un aumento del valore della
produzione e del valore aggiunto”.

Nonostante le forti oscillazioni dei prezzi, il valore della produzione agricola lombarda nel 2008 ha raggiunto i 6,8 miliardi di euro, con 7,3% rispetto al 2007. La variazione è
essenzialmente da attribuire alla crescita dei prezzi, aumentati del 6% circa rispetto al 2007, mentre le produzioni in termini quantitativi sono variate dell’1,4%. Il valore dei prodotti degli
allevamenti, pari al 60% della produzione agricola regionale, sale del 7%, per effetto prevalentemente della crescita dei prezzi, registrando una sostanziale stabilità quantitativa; la
produzione delle colture erbacee aumenta in quantità del 4,6% per effetto principalmente dei cereali ( 11%), mentre tra questi i prezzi si registrano in aumento solo per il riso ( 34%); in
crescita la produzione foraggera ( 7,4%), per un incremento dei prezzi. Le coltivazioni legnose sono il comparto con il maggior aumento della produzione nel 2008 ( 8,8%) grazie al segno positivo,
sia nei prezzi che nelle quantità.

“Abbiamo inoltre avuto conferma – sottolinea Ferrazzi – della crescita dell’8% di attività quali l’agriturismo e la trasformazione. Attraverso l’attività agrituristica, negli ultimi
anni il comparto agricolo lombardo sta sfruttando le potenzialità che consentono un incremento della redditività: secondo dati provvisori, tra il 2007 ed il 2008, il numero delle
aziende agrituristiche è aumentato del 6,3%”. “Nel complesso – continua Ferrazzi – emerge un sistema agricolo lombardo le cui caratteristiche strutturali e di redditività risultano
nettamente superiori rispetto alla media nazionale e a quella dell’Unione Europea”.

La superficie media aziendale, pari a 17 ettari, è il doppio di quella italiana, e superiore del 38% rispetto a quella comunitaria. La dimensione media degli allevamenti bovini è
quasi quattro volte quella Ue; il reddito lordo prodotto per ettaro è superiore di 3,5 volte e quello per unità lavorativa di 3,1 volte rispetto alla media comunitaria; la
dimensione economica media delle aziende è quasi cinque volte quella UE. La crescita del valore aggiunto agricolo lombardo, l’11,6% del nazionale, è stata però solo del 1,6%
rispetto al precedente anno. Anche nel 2008, infatti, l’aumento del costo dei fattori di produzione ha eroso quasi interamente l’incremento fatto segnare dalla produzione agricola e ha portato
l’incidenza dei consumi a superare il 50% del valore della stessa. 

Il forte peso di alcuni comparti produttivi regionali, come quelli cerealicolo e zootecnico, fortemente integrati, se da un lato costituisce un punto di forza per il settore regionale, dall’altro
espone la Lombardia a maggiori rischi conseguenti alle fasi di crisi del mercato che risentono dei riflessi anche internazionali. “Alle valutazioni relative al 2008 – conclude Ferrazzi – sappiamo
che le condizioni di mercato dei principali prodotti agricoli preannunciano per il 2009 risultati non altrettanto favorevoli. In un contesto di innegabile difficoltà economica, Regione
Lombardia sta intervenendo mettendo in campo azioni straordinarie anticrisi, come ad esempio l’anticipazione, a partire dal 16 ottobre e con fondi propri, di 297 milioni di euro dei premi PAC
(Politica agricola comune), che annualmente superano i 400 milioni di euro e continuerà nel supportare la competitività del sistema sostenendo il sistema delle imprese agricole in
particolar modo nella razionalizzazione dei processi produttivi rispettosi dell’ambiente, nella valorizzazione e tutela delle produzioni di qualità, nella maggiore organizzazione
dell’offerta dei prodotti agricoli, nello sviluppo della multifunzionalità”.

regione.lombardia.it

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