“Il Sindaco di Assisi approda a Second Life”

Dopo i numerosi consensi ottenuti in seguito al Convegno «Punti di Vista su Second Life» anche il Sindaco di Assisi Claudio Ricci decide di «sbarcare» sul nuovo
metaverso, l’avatar del primo cittadino, «ClaudioRicci Republic» si è presentato al pubblico in sala, dal suo studio nel palazzo comunale fedelmente riprodotto, affermando
che dialogherà, in determinati giorni, con i cittadini assisani e gli utenti di Second Life, italiani o stranieri.

Il primo appuntamento virtuale è per giovedì 7 febbraio 2008, alle ore 17; maggiori dettagli saranno forniti dal sito ufficiale del Comune di Assisi, che riporterà tutte le
coordinate e le informazioni per raggiungere il sindaco virtuale, primo esempio in Italia ( http://www.comune.assisi.pg.it ).

»Attualmente gli assisani ‘residenti’ in Second Life sono qualche decina ma, visto il successo dell’iniziativa, il numero è sicuramente destinato a crescere rapidamente ? dice
Ricci ?. Second Life rappresenta una importante modalità di promozione culturale e turistica del territorio di Assisi nel mondo, anche in chiave di marketing territoriale, con il fine di
attrarre idee, opportunità e iniziative».

L’alter Ego del Sindaco è stato il contributo finale di una giornata di lavori.
SECOND LIFE, 12 milioni di persone in 200 Paesi del mondo, prevalentemente in età compresa tra i 25 e i 40 anni, frequentano l’eclettico mondo parallelo di «Second Life» la
cui crescita esponenziale suscita l’interesse degli studiosi e la curiosità di coloro che hanno qualche dimestichezza con il Web e con le tecnologie evolute della comunicazione. Partendo
da questo presupposto il Rotary Club di Assisi ha promosso insieme all’Università degli Studi di Perugia ed in collaborazione con Fobia srl un Convegno conoscitivo del fenomeno
mediatico.

La breve sintesi introduttiva è stata centrata sul vero protagonista di «Second Life» cioè su quel sosia virtuale che deriva dal sanscrito il suo nome
«Avatar» traducibile letteralmente con «il disceso» a perenne memoria della teofania induista, come ha spiegato – coordinando gli interventi dei relatori – l’architetto
MARIO GEROSA, docente del Politecnico di Milano e redattore della Rivista AD (Architectural Digest Italy), prestigiosa testata sempre molto vigile sulle novità creative dei nostri tempi.
Entusiasta sostenitore di questa nuova forma di comunicazione il moderatore ha precisato l’aspetto peculiare di «Second Life» che consiste nella possibilità di interagire con
il contesto circostante per attuare una vera e propria «didattica della simulazione» che già trova applicazioni pratiche in campo medico e nelle attività di
progettazione. Ha quindi aperto la serie delle relazioni SILVIA PIERONI dell’Università di Perugia che ha presentato i risultati, sorprendenti, di una recente ricerca svolta all’interno
della realtà virtuale per esaminare la «rivoluzione sociale di massa» che sta avvenendo e che ha come aspirazione quella «democrazia digitale» cui spetterebbe il
compito di abbattere le barriere imposte alla comunicazione tradizionale dalla distanza fisica degli interlocutori e dal «gap» culturale delle diverse zone geografiche. Ha poi
proseguito l’indagine ANTONIO PICCIOTTI dell’Università di Perugia per svolgere in qualità di esperto dell’economia gestionale dell’impresa alcune pertinenti considerazioni sulle
enormi potenzialità di «Second Life» dove circola già una moneta virtuale convertibile in dollari o in euro e dove si scambiano prodotti destinati ad alimentare un
«business» che ha già coinvolto duecento grandi multinazionali interessate a gestire con questi nuovi strumenti il proprio marketing strategico ed operativo.

Dall’Università di Udine (Dipartimento Scienze Economiche) ha raggiunto Assisi per partecipare all’evento MARIA ROSITA CAGNINA con la sua qualificata testimonianza orientata a capire il
fenomeno in atto e a verificare gli interessi dell’imprese ad investire in «Second Life» per ottenere un ritorno in termini di immagine e per procurarsi pubblicità a basso
costo. La disponibilità di una piattaforma di servizi «Web Based» (situati cioè nella Rete informatica) consente infatti di creare un ambiente in costante attivazione
che merita di essere esplorato e dove è bene essere presenti per non rischiare l’isolamento e , sia pure in prospettiva remota, la collocazione fuori mercato.
È poi intervenuta la psicologa e psicoterapeuta EMANUELA GAUDENZI la quale ha rilevato le inattese reazioni del pubblico giovanile maggiormente esposto alle sollecitazioni di tipo
emotivo. La paura dell’ignoto e delle inquietanti ibridazioni sempre possibili nel mondo virtuale, percepito come configurazione grafica dell’inconscio, può essere vinta con un approccio
graduale e mirato, orientato da un lato alla sperimentazione e dall’altro all’accrescimento dell’autostima, componenti complementari della possibilità di trasmettere la propria
«unicità» definitivamente guarita dalla sindrome di Peter Pan (l’eterno bambino che si rifiutava di crescere preferendo restare nel mondo fiabesco creato dalla sua
immaginazione).
Ha infine concluso l’ingegnere informatico SIMONE BRUNOZZI che ha presentato il frutto di 5 mesi di lavoro del suo «team» applicato alla realizzazione in «Second Life»
della grande Basilica Francescana che può essere raggiunta agevolmente e visitata dagli «Avatar»di tutto il mondo.
I relatori e l’organizzazione si sono salutati dandosi appuntamento tra alcuni mesi, per verificare gli sviluppi di questo nuovo strumento di comunicazione.

Chissà se nel frattempo i cittadini apprezzeranno l’avatar del Sindaco Ricci?

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