Il Sangiovese Superiore Baruccia di Tenuta Casali premiato alla 43esima edizione del Douja d’Or

Il Sangiovese Superiore Baruccia di Tenuta Casali premiato alla 43esima edizione del Douja d’Or

Svelati i vincitori della 43esima edizione del “Douja d’Or”, il concorso organizzato dalla Camera di Commercio di Asti che ogni anno premia le migliori etichette italiane proponendole durante una lunga kermesse la seconda settimana di settembre.

Sono stati 982 i vini passati al vaglio dalla giuria composta dai membri dell’Onav, attenta a valutare tipicità, eleganza e qualità delle etichette in gara. Tra i vini premiati spicca per il terzo anno consecutivo il Sangiovese Superiore Baruccia di Tenuta Casali, azienda vitivinicola di Mercato Saraceno (FC) tra le più apprezzate della Romagna. Una grande soddisfazione per i titolari della cantina Valerio e Paolo Casali, a cui abbiamo chiesto di raccontarci come nasce questo vino.

“Baruccia è un sangiovese superiore in purezza che abbiamo imbottigliato per la prima volta nel 1998. Nasce dalle uve dei vigneti dell’omonimo podere, in cui predomina l’argilla bianca tipica del calanco romagnolo. Rese minime, potatura a guyout e vendemmia manuale sono alla base di questo vino, che unisce un profilo elegante a una struttura solida, impreziosita da un affinamento in barrique e in acciaio”.

Non c’è due senza tre: cosa significa ricevere il premio per il terzo anno consecutivo?

“E’ una conferma della qualità raggiunta nel nostro territorio, dove il Sangiovese trova caratteristiche pedoclimatiche e un territorio ottimo per esprimere i suoi tratti migliori. In Piemonte di vini rossi se ne intendono, ricevere un riconoscimento in questo concorso non è affatto scontato e ci fa capire di che stiamo percorrendo la strada giusta”.

In questi anni il Premio Douja d’Or è stato assegnato anche ad altri vostri vini?

“Sì, negli ultimi undici anni siamo stati premiati otto volte. Il Sangiovese Superiore Palazzina, affinato in acciaio, ha ottenuto questo riconoscimento nel 2005, 2009, 2012 e 2013, mentre il nostro Sangiovese Riserva Quartosole nel 2008”.

Quest’ultimo vino è forse quello più conosciuto e premiato della vostra cantina…

“Sì, può essere considerato il nostro vino di punta, il riconoscimento più recente l’ha ottenuto all’ultima edizione del Merano Wine Festival”.

Da dove deriva il nome del vino e come è nato?

“Il vino ha preso il nome da un grande cavallo purosangue appartenuto alla nostra famiglia. Il vigneto da cui deriva è stato impiantato nel 1990 in una posizione ottimale: i grappoli sono allevati a guyot e sottoposti a un diradamento significativo che permette di aumentare fortemente la resa qualitativa. Dopo un periodo medio lungo di macerazione, il vino riposa in barrique di rovere per 13-16 mesi e poi affina in vetro.

Tenuta Casali
Via della Liberazione, 32
Mercato Saraceno (FC)
0547 690334
info@tenutacasali.it

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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