Il ritorno del vuoto a rendere?

By Redazione

Trent’anni fa il vuoto a rendere era pratica piuttosto comune, finché hanno preso piede bottiglie in plastica e lattine talmente economiche da divenire più diffuso l’usa e
getta, anche se nel bidone apposito. La situazione è però cambiata. Oggi, che scarseggiano le discariche e il prezzo dei materiali da riciclo è crollato, affascina
l’idea di ritornare al vuoto a rendere.

Nel Regno Unito da uno studio di fattibilità commissionato dal Governo alla Environmental Resources Management Limited è risultato che se si stabilisse una cauzione di 10
centesimi (di sterlina) per ogni vuoto si otterrebbe un notevole incremento della quota di riciclo e parallelamente si ridurrebbero i rifiuti da smaltire. Per contro, però, si
penalizzerebbero i consumatori “di passaggio” che, non avendo più occasione di ritornare al negozio, non riavrebbero quanto anticipato. Sarebbero, inoltre, necessari
investimenti massicci nelle infrastrutture, con il rischio di sottrarre risorse all’industria del riciclo.

Il rapporto conclude che se si dovesse ripristinare il sistema sarebbe necessaria una pianificazione accurata, tale da risparmiare ai produttori di bevande la preoccupazione di un
design economico dei contenitori.

In Scozia la bibita Irn Bru è già disponibile in bottiglie di vetro a rendere con il risultato che il 70% dei vuoti viene restituito e, debitamente igienizzato,
riutilizzato per cinque volte.

Il ripristino del vecchio sistema porterebbe significativo vantaggio proprio nei contesti in cui lattine e bottiglie di plastica non hanno più mercato a causa della crisi in
corso.

Il vuoto a rendere si rivelerebbe ancora più efficace in periodi come le festività, accompagnate da un “voluminoso” incremento dei consumi: solo in Gran
Bretagna si contano 750 milioni di bottiglie e 500 milioni di lattine in più. Un deposito cauzionale di dieci penny porterebbe al rientro di 125 milioni di sterline solo a
Natale, riducendo considerevolmente i costi per la raccolta e la pulizia delle strade.

E in Italia funzionerebbe? Per il momento dopo il brindisi ben augurale ricordiamo di destinare al bidone indicato bottiglie e lattine. Per il futuro… staremo a vedere.

Scienza e Governo

 

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