I gruppi d’acquisto solidale e il consumo responsabile per far fronte alla crisi

By Redazione

 

Roma – Un progetto nazionale per sostenere, promuovere e diffondere, a partire dai propri presidi territoriali, i gruppi di acquisto (Gas) e tutte le iniziative concrete di
economia solidale e di consumo responsabile: circoli, spacci, mense popolari, botteghe del commercio equo e solidale, cooperazione sociale antimafia, last minute market. E’ una delle
risposte concrete delle Acli alla crisi economica, che è anche crisi delle relazioni sociali e solidali. Mettere in rete esperienze e buone pratiche nate spontaneamente sul
territorio in questi anni, e rilanciarle in un progetto integrato.

«Per noi che abbiamo un lunga storia popolare, di mutuo aiuto e di “welfare dal basso” – spiega Alfredo Cucciniello, responsabile del dipartimento Pace e Stili di vita delle Acli
– è tempo di osare l’economia solidale in modo più coraggioso». Per Soana Tortora, responsabile per le Acli dei temi della legalità e dello sviluppo
sostenibile, «si può e si deve stare vicini ai bisogni concreti delle persone senza dimenticare una cultura della responsabilità per tutto ciò che ci
circonda».

Promuovere la costituzione dei gruppi di acquisto in tutta Italia significa per le Acli rispondere a diverse urgenze: quella finanziaria per le famiglie che spesso non arrivano alla
quarta settimana; quella di esercitare sempre più sistematicamente forme di consumo responsabile, solidale e ecosostenibile; quella di ridare dignità e forza ai produttori
di qualità in un sistema economico sempre meno “concreto” e sempre più spesso orientato a tutte le varie forme di speculazione.

Il progetto, presentato ieri a Roma nel corso di un seminario, prevede un percorso di analisi del contesto e di progressiva costruzione dei gruppi d’acquisto, sotto il coordinamento
delle Acli nazionali e grazie al know-how acquisito nel tempo dalle esperienze-pilota già presenti nel tessuto associativo.

I dettagli sono illustrati in un quaderno “Un cammino di Economia Solidale”, realizzato per l’occasione dal dipartimento Pace e Stili di vita. (pacestilidivita@acli.it; tel. 06
5840269/343).

 

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