Il riscatto del Sud è nelle mani del meridione responsabile

Il riscatto del Sud è nelle mani del meridione responsabile

Ho molto apprezzato le parole sul Meridione di Enrico Letta, che senza chiusure ideologiche né paraocchi ha saputo dire le cose come stanno, sintetizzando con lucidità una questione
sulla quale noi insistiamo da tempo.

Esiste un’Italia a due velocità, con parti del Sud che non riescono a riscattarsi e che contano ancora sugli aiuti dall’esterno per la propria sopravvivenza, come confermano i più
autorevoli organismi economici e statistici. Una parte che si contrappone ai tanti cittadini meridionali che invocano buon governo, responsabilità e federalismo. Così fa bene Letta
a rivolgersi a quel Meridione buono come modello da contrapporre ad una gestione irrazionale che ha frenato la crescita di quei territori, gravando sulle spalle delle regioni del Nord.

Finalmente ci si rende conto che guardare in faccia la realtà, analizzando le storture che hanno portato alla paralisi di interi territori e alimentato un sistema deleterio per l’intero
Paese, non vuole dire innalzare barricate ideologiche ma compiere quel passo necessario per far ripartire una porzione importante d’Italia. Ha ragione Letta quando dice che non farlo
significherebbe nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, giocando la carta, ormai sorpassata, del meridionalismo solo per acquistare un po’ di consenso.

È ormai tempo che si riconosca nel federalismo l’unica strada possibile per un profondo rinnovamento del sistema, che stimoli i territori in ritardo a riscattarsi e a costruire il futuro
con le proprie risorse, di cui certo il Sud non difetta.

Lucazaia.it
Redazione Newsfood.com+WebTV

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