Il recupero alla locazione degli immobili in disuso una via virtuosa per il rilancio della nostra economia

Il recupero alla locazione degli immobili in disuso una via virtuosa per il rilancio della nostra economia

Il recupero alla locazione degli immobili in disuso una via virtuosa per il rilancio della nostra economia

Presentata al forum Ambrosetti di Cernobbio 2022 The European House  la proposta di Confedilizia riguardante il recupero alla locazione degli immobili in disuso

 

Cernobbio. 2 settembre 2022,

Presentata al forum Ambrosetti di Cernobbio 2022 The European House  la proposta di Confedilizia riguardante il recupero alla locazione degli immobili in disuso 

COLOMBO CLERICI: Il recupero alla locazione degli immobili in disuso una via virtuosa per il rilancio della nostra economia.

 

Intervenendo a margine della 48^ edizione del Forum The European House-Ambrosetti, il presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha presentato la proposta recentemente formulata da Confedilizia di varare misure atte ad incentivare il recupero alla locazione di immobili in disuso.   

La locazione abitativa – ha detto Colombo Clerici – è un importante volano nelle economie occidentali: da noi non lo è perché di fatto il disfavore politico verso la stessa negli ultimi 40 anni ha relegato in un’area di improduttività economico/fiscale ben il 60% delle abitazioni.

Alla fine degli anni ’60 il 40% delle famiglie italiane abitava le case a titolo di locazione (ora solo il 19%: è un’anomalia presentata dall’Italia e dai Paesi meno evoluti nel contesto europeo. Francia 42%;Germania 48%). A questo risultato si era giunti anche grazie a leggi, come la Tupini del ’49 (esenzione fiscale venticinquennale dall’imposta sui redditi per le abitazioni di nuova costruzione destinate alla locazione), che avevano permesso al nostro Paese di affrontare gli enormi problemi della ricostruzione postbellica e delle migrazioni interne degli anni ’50. Va detto che la locazione è uno strumento virtuoso sul piano economico e sociale per affrontare i grandi processi di trasformazione in atto: ristrutturazione, innovazione tecnologica, terziarizzazione, finanziarizzazione, internalizzazione. Essa favorisce la mobilità abitativa, indispensabile in una società dinamica a fini sociali, di studio e di lavoro.  Inoltre, il turn over abitativo legato alla locazione ha un indotto economico rilevantissimo (pensiamo alle agenzie immobiliari, ai traslocatori, ai vari artigiani che debbono rimodernare gli alloggi, gli impianti e la mobilia, ai professionisti, alle certificazioni). E che dire del gettito fiscale di Imu, Irpef, Ires, Registro, Iva che la casa abitata a titolo di proprietà non produce? E’ quanto mai opportuno, dunque, in questo grave momento storico in cui si impone un serio ammodernamento del Paese, che in Italia si affronti finalmente senza pregiudizi e in termini realistici il problema abitativo in un contesto economico e non in un quadro meramente di diritti e di pretese. Confedilizia ha recentemente proposto all’attenzione delle forze politiche che, in questa fase elettorale, stanno approntando i programmi di governo, di incentivare, attraverso una sostanziale defiscalizzazione che riguardi anche i redditi, il recupero degli immobili in disuso (in gran numero nel nostro Paese) destinandoli alla locazione. E’ una misura in grado di innescare una vasta risposta di sistema in termini di nuovi interventi edilizi, con aumento dell’offerta in locazione ed effetto di calmieramento del mercato, oltretutto senza consumo di suolo e senza oneri per il bilancio dello stato e per quello degli enti locali.

Ma occorre anche rigenerare la fiducia dei potenziali investitori, lasciando da parte definitivamente idee di patrimoniali, di rincaro di imposte successorie e di quant’altro valga a dissuadere dagli investimenti.

Redazione Newsfood.com

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