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Il procedimento semplificato di cancellazione non si applica alle ipoteche frazionate

By Redazione

L’Agenzia del Territorio, con circolare n. 13 del 20 novembre 2007, ha stabilito non applicabilità del procedimento semplificato di cancellazione introdotto dal “Bersani-bis” alle
ipoteche iscritte sui mutui immobiliari in presenza di iscrizioni ipotecarie frazionate, a garanzia di quote di mutuo (anch’esso frazionato) oggetto di accollo.
Secondo l’Agenzia, infatti, il frazionamento dell’ipoteca rappresenta una rinuncia, da parte del creditore ipotecario, al principio di indivisibilità dell’ipoteca per il quale la
garanzia reale sussiste per intero su tutti i beni vincolati, sopra ciascuno di essi e sopra ogni loro parte.
Ne consegue che, dopo il frazionamento, l’ipoteca perda il carattere di indivisibilità, ma non quello dell’unicità, poiché, come ha spiegato l’Agenzia, non vi è una
suddivisione della garanzia ipotecaria in più formalità distinte (aventi ciascuna una propria autonomia sostanziale ed “iscrizionale”), ma soltanto una modificazione del carattere
inscindibile dell’ipoteca originaria, il cui grado e i cui effetti restano inalterati dall’origine.
Dunque, secondo la circolare, si può parlare di “cancellazione dell’ipoteca” solo a fronte dell’adempimento di tutte le quote originate dal frazionamento.
Per queste ragioni non è possibile applicare il procedimento semplificato di cancellazione “d’ufficio” dell’ipoteca all’estinzione delle singole quote di mutuo frazionato.

Agenzia del Territorio, circolare n. 13 del 20 novembre 2007
Scarica il documento completo in formato .Pdf

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