Il primo Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche per l’eccellenza del Food Italy

Il primo Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche per l’eccellenza del Food Italy

Gli studenti del primo anno del Corso di laurea Magistrale in Scienze Gastronomiche presentano la moderna offerta formativa della Facoltà di Agraria dell’Ateneo di Parma agli operatori e
alle istituzioni.

Martedì 2 Febbraio 2010 alle ore 11 in occasione di Identità Golose, (Milano Convention Centre, Via Gattamelata 5, sala Rosa) gli studenti organizzano una conferenza-convegno al
fine d’illustrare il loro piano di studi e la funzionalità della figura professionale appositamente forgiata dal nuovo corso di laurea per il settore alimentare moderno.

Nato nel 2004 in risposta alla crescente attenzione da parte del pubblico verso l’enogastronomia, il Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche si propone di formare professionisti aventi un
bagaglio culturale ad ampio raggio, in grado si approcciarsi al cibo in termini scientifici (chimica, fisica, microbiologia), umanistici (storia e cultura dell’alimentazione, degustazione
critica) ed economici (economia agroalimentare, marketing ristorativo). I dottori in gastronomia potranno inserirsi in maniera flessibile nell’odierno contesto lavorativo alimentare, colmando
così il gap creatosi negli ultimi decenni tra settore produttivo e mondo del consumo.

 

Alla conferenza stampa, dopo i saluti di Paolo Marchi, giornalista ideatore dei Identità Golose

interverranno:

• Preside della Facoltà di Agraria, Prof. Erasmo Neviani.

• Presidente del Corso di Laurea Prof. Furio Brighenti

• Professor Stefano Sforza, docente di molecole del gusto

• Giovanni Lucchi, laureato in Scienze Gastronomiche

 

Seguirà una degustazione a cura di Paolo Tegoni, docente di Metodologie di Degustazione Critica, di Lambrusco ‘Otello’, considerato il capolavoro delle Cantine Ceci di Torrile
(Parma), il numero uno tra i vini rossi italiani da Luca Maroni, primo Lambrusco a conquistare i 5 grappoli della Guida AIS Bibenda e Top Hundred di Paolo Massobrio.

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