Il prezzo del grano è tornato ai livelli del 2007
1 Aprile 2008
Il prezzo del grano continua a crollare e fa segnare un calo del 6 per cento in un giorno e torna sui valori della fine dello scorso anno con quotazioni inferiori a 0,23 euro al chilo al
Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole.
Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo del grano è crollato al valore di 9,29 dollari per bushel (pari a 27,2 chili) perdendo quasi un terzo del valore raggiunto con
il massimo storico fatto segnare il mese scorso.
L’andamento delle quotazioni delle materie prime come il grano è – sottolinea la Coldiretti – fortemente condizionato dalle speculazioni internazionali che si spostano con
facilità dai mercati finanziari a quelli delle commodities. A influenzare le quotazioni – riferisce la Coldiretti – sono le informazioni sulle prospettive dei raccolti in funzione delle
semine e del maltempo in diverse parti del mondo, mentre si registra una richiesta senza precedenti di prodotti agricoli da parte di Paesi in rapido sviluppo come Cina ed India.
L’esperienza del passato purtroppo dimostra che – sottolinea la Coldiretti – il prezzo di pane al consumo aumenta rapidamente in caso di crescita del grano, ma non inverte la rotta in caso di
riduzioni come quelle che stanno avvenendo. Peraltro – precisa la Coldiretti – il grano incide appena per il 10 per cento sul prezzo del pane.
Il contenimento dei prezzi dei prodotti alimentari a vantaggio dei consumatori – sostiene la Coldiretti – si affronta eliminando le distorsioni nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola
lungo il quale in media i prezzi aumentano di cinque volte che diventano dieci dal grano al pane. Nella forbice dei prezzi dal grano al pane c’è abbastanza spazio per recuperare
diseconomie e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori e a tutte le componenti della filiera senza per questo aggravare i bilanci delle famiglie con conseguenze negative per i
consumi con gli acquisti familiari che – conclude la Coldiretti – sono calati del 6,3 per cento per il pane in un anno.






