Il patriarca Bartolomeo I° e il Cardinale Angelo Scola concelebrano il 1700° dell’Editto di Costantino

Il patriarca Bartolomeo I° e il Cardinale Angelo Scola concelebrano il 1700° dell’Editto di Costantino

Tra tante notizie di cronaca, quasi sempre cronaca nera o comunque di crisi, dolore, patimenti e disperazione, ci sono anche notizie di eventi che fanno ben sperare in un futuro più
vivibile.

L’incontro, tra gli esponenti delle due religioni a Milano, è di buon auspicio e riflette la volontà, ed anche la necessità, di trovare il modo di convivere pacificamente
su questa Terra. Se non troviamo un equilibrio noi, lo farà la Natura stessa, in modo implacabile.

Giuseppe danielli
Direttore Newsfood.com

Inizio messaggio inoltrato:
Oggetto: Incontro Patriarca Bartolomeo Primo e Card. Angelo Scola – Editto Costantino – Milano, Palazzo Reale
Data: 17 maggio 2013 14:10:48 CEST

Istituto Europa Asia

Il patriarca Bartolomeo I° e il Cardinale Angelo Scola concelebrano il 1700° dell’Editto di Costantino
 
MILANO E’ TORNATA CROCEVIA TRA ORIENTE E OCCIDENTE
 
Colombo Clerici: “La città crogiolo di religioni e culture traina l’Italia nel novero dei Paesi più civili e tolleranti”
 
Benito Sicchiero
 
“1700 anni dopo l’Editto di Costantino che ha cambiato la storia dell’Occidente, Milano e la Lombardia sono chiamate a mostrare la capacità di rinnovare il corpo ecclesiale e quella di
edificare un buon tessuto sociale veramente rispettoso della libertà di tutti.

Consegneranno in tal modo alle nuove generazioni, nell’esercizio di una memoria viva, la fede operosa dei padri e l’eccellente esperienza civica delle terre ambrosiane”.

E’ il cuore del messaggio del Cardinale Angelo Scola durante la lectio magistralis a due voci con il Patriarca Bartolomeo I° di Costantinopoli, massima autorità della Chiesa ortodossa,
tenuta a Palazzo Reale e momento più alto delle cerimonie di celebrazione dell’evento durate due giorni.

Bartolomeo: “E’ necessario puntare alla pacificazione tra islam e cristianesimo, abbandonando le angosciose ferite del passato.

La storia ha registrato comportamenti di popoli e governi cristiani non compatibili con il Vangelo, come anche di comportamenti di popoli e governi islamici non compatibili con il Corano”.

Aggiungendo: “La situazione dei cristiani in alcuni paesi musulmani ha bisogno di importanti miglioramenti per consentire libertà e possibilità analoghe a quelle che i musulmani
godono nei paesi cristiani”.

Le celebrazioni si erano aperte con la preghiera ortodossa nella chiesa di Santa Maria Podone e si è chiusa con la “celebrazione ecumenica della parola” nella basilica di
Sant’Ambrogio.
 
Voci autorevoli hanno fatto corona al dialogo a partire dal testo di Giovanni “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”: “Una storica decisione che aprì nuove
strade al Vangelo e contribuì in maniera decisiva alla nascita della civiltà europea” sono le parole con le quali, in un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato,
Tarcisio Bertone, Papa Francesco ha salutato l’incontro di Milano, auspicando una sempre più comune testimonianza dei cristiani d’Oriente e di  Occidente.

Sono seguiti i saluti di Brian Farrel, segretario del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, e  del sindaco di Milano Giuliano Pisapia: “Mediolanum, città di mezzo, si
trova sempre al crocevia dell’incontro di civiltà e di religioni: ha di recente accolto il Papa e il Dalai Lama”.

Condivide Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia: “Milano è la città del dialogo interreligioso e della mescolanza di culture diverse che
traina l’Italia nel novero dei Paesi più civili e tolleranti”.
 
Andrea de Pasquale, direttore della Biblioteca Braidense ha letto il messaggio del ministro della cultura Massimo Bray.

Mons. Luca Bressan, vicario diocesano, ha introdotto la Lectio Magistralis.

Tra le autorità, il prefetto Camillo Andreana, il questore Luigi Savina, il presidente del Consiglio  Regionale della Lombardia, Carlo Cattaneo, il Presidente del Consiglio della
Provincia di Milano, Bruno Dapei, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro.
 
Una preghiera per realizzare l’unità della Pentecoste: ortodossi e cattolici insieme nella Basilica milanese di Sant’Ambrogio a seguire la lectio del Patriarca Bartolomeo Primo e quella
del Cardinale Angelo Scola, a partire dal capitolo 26 degli Atti degli Apostoli e il 17 del Vangelo di Giovanni.

La preghiera in italiano è stata animata dai canti del Coro bizantino del Conservatorio di Acharnes e dalla Cappella Musicale del Duomo di Milano.

Nel suo intervento Bartolomeo I, scampato recentemente ad un attacco diretto ad ucciderlo, ha sottolineato come, nonostante i progressi circa il rispetto dei diritti umani, il martirio resta una
condizione connaturata al cristianesimo.

Nel cammino verso l’unità, l’invito a non aver paura di resistere alla globalizzazione distruttiva e agli attuali stili di vita materialistici.

Dal canto suo, il cardinale Scola ha insistito sul bisogno di unità, per dare forma visibile al dono della Trinità.
Al termine, i due leader religiosi sono scesi nella cripta a venerare le spoglie di quel Sant’Ambrogio che fu già ponte fra Oriente e Occidente e antesignano della libertà religiosa
sancita dall’Editto costantiniano.

Al Patriarca è stata donata copia del nuovo Evangeliario ambrosiano e una capsella contenente le reliquie di Sant’Ambrogio e dei Santi martiri milanesi, e la promesa di ricambiare la
visita già nel mese di gennaio 2014

Benito Sicchiero
per Newsfood.com

Foto: Achille Colombo Clerici con Card. Angelo Scola

Leggi Anche
Scrivi un commento