Il Parmigiano Reggiano entra nei panini McDonald’s e punta a conquistare il mondo

Il Parmigiano Reggiano entra nei panini McDonald’s e punta a conquistare il mondo

By Redazione

Bologna – “Dal settembre 2010 nei McDonald’s Italia si venderà un nuovo panino al Parmigiano Reggiano ed entro il 2011-2012 il formaggio potrebbe entrare nei panini dei McDonald’s
di tutto il mondo”. E’ uno degli obiettivi più ambiziosi del Consorzio del Parmigiano Reggiano, annunciato dal presidente Giuseppe Alai che, per la prima volta dopo cinque anni di grave
crisi, può cominciare ad essere più ottimista.

Da tre mesi, infatti, i prezzi all’ origine stanno al di sopra degli 8 euro/kg ed è bastato un colpo di coda positivo negli ultimi due mesi del 2009 per determinare un prezzo medio di 7,68
euro/kg di una annata che era cominciata molto male. “E’ una media che ci mantiene ancora al di sotto dei costi di produzione – ha sottolineato Alai, ricordando che i prezzi sono ancora inferiori
agli oltre 9 euro/kg di cinque anni fa – ma è possibile intravedere la possibilità di superare la drammatica crisi delle ultime annate”. Saranno i prossimi mesi a dire se la ripresa
è stabile, ma l’ inversione di tendenza c’é stata.    

A contribuire al miglioramento dei prezzi sono stati il calo produttivo (-2,23% nel 2009 con giacenze scese dell’11,3%), i consumi domestici saliti dello 0,7% e l’ export cresciuto del 7% nei
primi dieci mesi. In particolare, la quota destinata ai mercati esteri è salita al 27% della produzione, con un 9,1% in area Ue e una ripresa dei mercati asiatici ( 5% in Giappone). E’
stata efficace quindi la politica di ritiro delle forme dal mercato, seguita nel 2009 sia dall’Agea che dal Consorzio, ritiro che proseguirà anche quest’anno e che riguarderà
complessivamente 100.000 forme (35.000 Agea e 65.000 consorzio).   

In crescita anche il segmento dei consumi extradomestici, sia con la produzione di snack e barrette sia attraverso gli accordi con la McDonald’s, che sta proponendo in Francia 15 milioni di
panini a base di Parmigiano e che da settembre ripartirà in Italia con 4 milioni.

“L’auspicio – ha sottolineato Alai – è di essere stabilmente inseriti (la selezione avverrà ad Orlando, in Usa) tra i tre panini più consumati, il che ci farebbe accedere ai
punti di ristorazione della catena dislocati in tutto il mondo”. Intanto, per rendere sempre maggiore la tracciabilità, da giugno ogni forma sarà dotata di un codice aggiuntivo a
lettura ottica, con informazioni specifiche su allevamento, latte e processo produttivo. Sul fronte comunitario intanto, il consorzio lavora a sostegno del nuovo disciplinare che, tra l’altro,
prevede il confezionamento nella zona d’ origine, regola finora non accettata da Belgio e Danimarca.

“Entro il 16 aprile – ha spiegato il direttore Leo Bertozzi – il governo italiano dovrà cercare un accordo con i due paesi e poi sarà la Commissione Ue a decidere se la norma
è legittima o no. Ma su questo punto siamo fiduciosi”. Il giro d’affari del Parmigiano alla produzione ammonta a 870 milioni di euro e quello al consumo a 1.533 milioni.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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