Il Ministero dell’Interno, la Banca d’Italia, le associazioni antiracket e di categoria siglano il protocollo antiusura

By Redazione

 

Firmata ieri a Milano da Ministero dell’Interno, Banca d’Italia, Associazioni antiracket e antiusura e Associazioni di categoria, un’intesa per la prevenzione
dell’usura e per il sostegno delle vittime dell’estorsione.

Maurizio Calzolari, presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Milano, ha sottoscritto questa mattina in Prefettura, assieme al
Ministero dell’Interno, Banca d’Italia, rappresentanti del mondo bancario, Associazioni antiracket e antiusura e altre Associazioni di categoria, il “Protocollo
d’intesa per la prevenzione dell’usura e per il sostegno delle vittime del racket, dell’estorsione e dell’usura”.

Un impegno che, come ha sottolineato il Prefetto di Milano, cade in un momento delicato, difficile per l’economia non solo italiana ma anche internazionale, in cui il sostegno a
chi è in difficoltà, vittima dell’usura, assume ancora più rilevanza.

“Quella a cui partecipiamo, e per cui ringrazio profondamente il Prefetto – afferma Maurizio Calzolari – è un’iniziativa di assoluto valore, perché
l’impegno che viene preso con la sigla di questo protocollo è quello di fornire un’assistenza reale, tangibile alle vittime di estorsione che, molto spesso, sono
quelle piccole imprese, quelle realtà artigiane che lottano per la propria sopravvivenza. E’ nostro dovere, mio come rappresentante di un’Associazione di categoria ma
anche di tutto il mondo politico e istituzionale, salvaguardarle e non lasciarle lottare da sole.

In questa giornata positiva – conclude il presidente della Cna milanese – si registra però una nota negativa che, seppur con grande rammarico, sono costretto a
sottolineare. Nel discorso tenuto proprio in occasione della sottoscrizione del Protocollo, il rappresentante della Banca d’Italia ha indicato unicamente Diana Bracco, presidente
di Assolombarda, come rappresentante del mondo dell’impresa. Questa è una mancanza grave nei confronti nostri e dell’universo di aziende che rappresentiamo. Il mondo
delle piccole imprese rappresenta il 95% dell’imprenditoria italiana, è decisivo per l’economia del nostro Paese, ma viene spesso dimenticato sia nelle citazioni che
nei finanziamenti.

Constatare ancora una volta e proprio in questa occasione questa triste realtà non può che amareggiarmi. Come testimonia la nostra presenza e quella delle primarie
associazioni di categoria in un momento così importante, siamo come sempre in prima linea, disponibili a sostenere l’imprenditore, ma evidentemente ciò non basta
ancora per vedere riconosciuta l’importanza delle pmi per il sistema economico italiano”.

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