Il Messico sfida la Francia: la ragazza dello Zodiaco rimarrà in carcere

Il Messico sfida la Francia: la ragazza dello Zodiaco rimarrà in carcere

By Redazione

Tensione tra Messico e Francia.

Il presidente del Paese Sudamericano, Felipe Calderon ha ribadito il verdetto dei giudici del suo Stato: Florence Cassez sconterà la sua condanna a 60 anni per sequestro di persona,
senza sconti né trasferimenti nel suo Paese natale.

Il Governo di Parigi ha accolto tale decisione con “sconcerto” e “molto disappunto”, mentre la reazione della Cassez è stata molto più diretta: “Per me è
la morte”
.

Tutto ha inizio nel dicembre 2005.

Una squadra della policia messicana fa irruzione in una haciendae libera alcuni sequestrati, tra cui Cristina Ríos e il figlio di 11 anni.

Nell’ operazione vengono catturati il capo della banda dei sequestratori (detta dello “Zodiaco”), Israel Vallarta, e la sua compagna, la francese Florence Cassez, 34 anni.

Fin dall’ inizio appare chiaro che in ballo c’ è ben più di una semplice operazione di polizia: il Governo ha fatto in modo di coinvolgere direttamente le televisioni, in modo da
rassicurare un ‘opinione pubblica che non sopporta più i livelli incredibili raggiunti dai sequestri di persona.

Si arriva al processo. Vallarta ammette le sue colpe, mentre Florence si difende, sostenendo di essersi trovata nella banda solo perché legata all’ uomo da una relazione amorosa.

Il verdetto dei giudici non lascia spazio a fraintendimenti: Florence Cassez viene ritenuta colpevole e condannata a 90 anni.

A questo punto, in Francia scatta la mobilitazione: per aiutare la connazionale, considerata innocente,  si muovono nomi eccellenti come Carla Bruni e deputati del partito di
Sarkozy.

La carta vincente sembra però essere Ingrid Betancourt che in colloquio con il presidente Calderon sembra riuscire a negoziare una soluzione “morbida” della vicenda: il periodo di
detenzione viene ridotto a 60 anni e la possibilità di trasferire Florence in una prigione francese sembra essere alla portata.

A questo punto, però, una serie d’ imprevisti cancella ogni possibilità di trattativa.

In primis, la protesta delle associazioni dei sequestrati, indignati per i favori concessi ad una delinquente, su cui oltretutto sono emerse nuove prove.

Le testimonianze non descrivono infatti Florence come un’ innocente che si è invaghita della persona sbagliata, ma come una criminale fredda e determinata: “Era lei a dare consigli al
capo, suggeriva come gestire i sequestri e il riscatto”
, rivela un bandito.

Ancora più pesanti le dichiarazioni del’ ex-sequestrata Cristina Rios, che ricorda le minacce della donna come ” Parole che mi bucano il cervello ancora oggi”.

Un’ ulteriore carico viene dai giuristi messicani, che affermano come la francese in patria sconterebbe “solo” 30 anni, il massimo previsto dal codice in vigore.

A questo punto, il presidente Calderon prende la sua decisione: avendo costruito la sua fama politica sull’ immagine di uomo d’ordine, ed essendo le elezioni prossime (5 luglio), non può
certo concedere sconti a chi si è macchiato di un crimine tanto grave.

Le voci di una visita di Carla Bruni sembrano ravvivare la situazione, ma è solo un fuoco di paglia.

Le autorità di Città del Messico sono irremovibili e la porta del carcere resta chiusa per Florence Cassez.

Matteo Clerici

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD