Il manifatturiero nel IV trimestre 2008 nel Verbano Cusio Ossola

Verbania – Risultato annuo complessivamente positivo per la produzione industriale del Verbano Cusio Ossola ( 1,5% la crescita media nel 2007), sebbene l’ultimo trimestre, risulti in
flessione dello 0,6%, rispetto al IV° trimestre del 2006, la performance negativa è influenzata dalla flessione nel settore tessile e da quello delle «altre produzioni»
che comprendono alimentari, legno e lapideo, stazionario il settore metalmeccanico.

Sono questi alcuni risultati dell’indagine congiunturale realizzata dalla Camera di commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte. Nel quarto trimestre 2007, la ricerca ha
coinvolto nel Verbano Cusio Ossola un campione di 77 imprese, con più di 10 addetti ciascuna, per un totale di quasi 1850 addetti. Le imprese intervistate appartengono ai settori tessile
(6,5%), metalmeccanico (58,4%), chimico (5,2%), altre produzioni (29,9%), che comprendono tra l’altro alimentari, legno, lapideo. L’87% delle imprese ha un numero di addetti compreso tra 10 e
49, il 13% da 50 a 249. Nello scenario di complessiva tenuta della ripresa dell’economia internazionale, trainata dai paesi emergenti dell’Asia (Cina e India in testa), senza trascurare il
Giappone, ma con un minore contributo degli Stati Uniti, Eurolandia rallenta il passo: il Pil , nel quarto trimestre 2007, ha ridotto il ritmo di espansione mettendo a segno lo 0,4% in termini
congiunturali e il 2,2% in quelli tendenziali, mentre nella UE a 27 paesi, il Pil è invece salito dello 0,5%. Rispetto al quarto trimestre 2006, il Pil è aumentato del 2,3% a
Eurolandia e del 2,6% nella UE a 27 paesi, dopo aver registrato rispettivamente il 2,7% e il 3,0% nel trimestre precedente. Secondo l’indagine congiunturale realizzata da Unioncamere, il
consuntivo del IV trimestre 2007 per il totale delle imprese manifatturiere con meno di 500 dipendenti evidenzia un dato medio nazionale della produzione ancora positivo rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno ( 0,9%), valore analogo a quanto registrato nel III trimestre del 2007. Anche la dinamica complessiva del fatturato ( 1,0%) risulta in modesta accelerazione rispetto
al secondo e terzo trimestre dell’anno. Anche a livello territoriale si accentua la «doppia velocità» tra Nord e Sud evidenziata nei primi nove mesi dell’anno. Il Nord mette
a segno risultati positivi per la produzione (0,9% Nord Ovest, e 2,2% Nord Est), e per il fatturato (0,1% Nord Ovest e 3,4% Nord Est), mentre risulta negativo l’andamento della produzione e del
fatturato nel Mezzogiorno e Isole (-1,4% la produzione, -0,8% il fatturato) e nelle regioni centrali (-0,3% la prima e -0,2% il secondo). A partire dal dato positivo di fine 2005, che ha
interrotto la serie negativa di diciotto trimestri consecutivi, la produzione industriale piemontese ha continuato a crescere. Secondo i dati Unioncamere Piemonte, il dato del IV trimestre 2007
rappresenta infatti il nono risultato positivo consecutivo. Nel periodo ottobre-dicembre 2007, la variazione tendenziale grezza (ossia confrontata sullo stesso trimestre dell’anno precedente)
è stata di 1,6 punti percentuali, risultato opposto alla dinamica complessiva nazionale. Accompagnano il dato sulla produzione industriale i buoni risultati ottenuti dagli altri
indicatori osservati: crescono gli ordinativi interni ed esteri e si incrementa il fatturato delle imprese.
Il Verbano Cusio Ossola

Produzione e fatturato
Come anticipato, la produzione nel quarto trimestre 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, registra una flessione dello 0,6%. Il dato trova origine dagli andamenti negativi dei settori
«tessile e abbigliamento» (-18,75%) e «altre industrie manifatturiere», -5%, rispetto al quarto trimestre del 2006. Stazionario l’andamento del settore metalmeccanico
( 0,32%). Le medie imprese (50-249 addetti) realizzano crescite dei volumi produttivi del 4,14%, mentre le imprese fino a 49 addetti sembrerebbero in affanno, prova ne è la flessione del
2,61%, rispetto allo stesso periodo del 2006. Nel quarto trimestre 2007 il fatturato aumenta del 4% rispetto allo stesso trimestre del 2006: sono soprattutto le imprese da 50 a 249 addetti a
segnalare gli aumenti maggiori ( 15,4%), mentre le imprese da 10 a 49 addetti hanno registrato una leggera flessione dello 0,4%. Per quanto riguarda i settori di attività, il
metalmeccanico registra un 3,41% rispetto allo stesso trimestre 2006. Forte incremento nel comparto chimico ( 27,4%), mentre il settore tessile fa registrare una variazione negativa del 17,8%
rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima, seguito dalla leggera flessione delle «altre industrie manifatturiere» (-0,93%). In termini congiunturali, ossia rispetto al
trimestre precedente, la produzione risulta in aumento,
3,4%. Positivi tutti i settori, eccezion fatta per il tessile. Anche il fatturato, nel confronto trimestrale, fa registrare un considerevole aumento, 8,65%, risultato determinato dai valori
crescenti per tutti i comparti, soprattutto in quello chimico ( 13,64%), metalmeccanico ( 8,9%), delle altre industrie manifatturiere ( 6,6%) e tessile ( 4,9%).

Ordini
Sotto il profilo congiunturale, ossia rispetto al trimestre luglio- settembre 2007, gli ordinativi, esteri ed interni, registrano valori opposti. Infatti l’andamento degli ordinativi sul
mercato estero segna un valore negativo del 2,3%, influenzato soprattutto dall’andamento del settore chimico (-14,1%). Stazionari i comparti del tessile ( 0,12%) e del metalmeccanico ( 0,50%);
2,8% per gli ordinativi esteri nelle altre produzioni industriali. Le imprese sotto i 50 addetti registrano una variazione negativa dello 0,20% mentre le medie imprese, da 50 a 249,
diminuiscono gli ordinativi verso il mercato estero del 4,73%. Analizzando invece gli ordinativi interni si vede come questi siano aumentati, in termini congiunturali, di quasi il 3%. L’aumento
è determinato in particolar modo dal comparto chimico ( 16,6%) e metalmeccanico ( 3,5%). Gli ordini interni sono aumentati sia per le imprese sotto i 50 addetti ( 1,9%), sia per le
imprese più grandi ( 6%). Si registra infine una lieve diminuzione del grado di utilizzo della capacità produttiva, dal al 71,6% dello scorso trimestre, al 70,9% nel IV trimestre
2007.

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