Un protocollo d'intesa a difesa degli anziani sottoscritto alla prefettura di Lucca

By Redazione

Lucca – Questa mattina, presso la prefettura di Lucca è stato sottoscritto il protocollo d’intesa per la prevenzione dei reati di truffa un danno di soggetti anziani.

Il progetto costituisce uno degli obiettivi contenuti nel documento programmatico annuale della Conferenza permanente, che prevede la prevenzione del fenomeno delittuoso a tutela di soggetti
della «fascia debole» della popolazione.
L’intesa prevede, tra l’altro, un’attività di informazione-formazione permanente, rivolta non solo agli anziani, ma anche alle figure che con loro maggiormente si relazionano: i medici
di famiglia ed i parroci.

Il protocollo è stato sottoscritto dal prefetto Carmelo Aronica, dall’arcivescovo della diocesi di Lucca, dal presidente della provincia, dai sindaci, dal presidente del tribunale, dal
procuratore della Repubblica, dalle forze dell’Ordine, dal presidente della camera di commercio, dal direttore dell’Inps, dai direttori generali delle aziende u.s.l. nn. 2 e 12, nonchè
da associazioni di categoria e dall’ordine dei medici.

Le parti coinvolte si attiveranno presso i comuni della provincia per la realizzazione di «punti di eccellenza» col compito di fornire assistenza legale, sociale, psicologica e
materiale degli anziani quale concreto contributo non solo sotto il profilo della prevenzione, ma anche della necessaria assistenza alle vittime del reato.

Oltre a specifici impegni da parte degli enti locali e delle forze di polizia, un valido contributo sarà offerto anche dalla confartigianato e cna, che si impegnano ad istituire un
elenco di tecnici ed artigiani disposti ad offrire la relativa prestazione a prezzi contenuti in favore di coloro che subiscono una truffa.

Gli istituti bancari e le poste spa hanno assunto l’impegno di attivare nelle relative strutture un sistema di consulenza in favore degli anziani e ad adottare iniziative utili a prevenire
reati anche alla luce di valutazioni sulle modalità di prelievi e operazioni bancarie che lascino presagire situazioni anomale.

Analogamente, anche l’inps ed altre aziende di servizi si impegnano a realizzare iniziative di prevenzione, anche per reati commessi per via informatica.

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