Il Governo valuterà se eliminare i ruoli esecutivi dei Consorzi di bonifica

 

Il Senato ha impegnato ieri il Governo – che ha accolto l’ordine del giorno come raccomandazione – a verificare l’opportunità di abrogare la normativa che
consente ai Consorzi di bonifica di emettere ruoli esattoriali immediatamente esecutivi per la riscossione dei contributi consortili. L’iniziativa è partita dal sen.
Bettamio (PdL), che aveva sottolineato come la disposizione del 1933 di cui viene chiesta l’abrogazione assimili in modo anomalo i contributi di bonifica ai tributi, collocando i
Consorzi di bonifica al di sopra di qualsiasi altro ente o organismo e quindi dando agli stessi un notevole vantaggio “quasi si trattasse – ha detto il parlamentare –
di imposte dirette a favore dello Stato anziché di contributi a favore di organismi la cui natura è stata inquadrata e definita in modo diverso”.

Sulla raccomandazione (accolta, per il Governo, dal Sottosegretario per l’ambiente e la tutela del territorio, on. Menia), la Confedilizia ha espresso vivo apprezzamento,
sottolineando che l’eliminazione dell’esecutività dei ruoli consortili –oltretutto, da nessuna Autorità controllata – “costituirebbe un
tassello di grande, e civile, rilevanza sulla via della riconduzione ad equità dell’imposizione fondiaria dei Consorzi”. La Confedilizia ha anche ricordato che, in
materia, esistono diversi progetti di legge tra cui quelli degli onn. Foti e Polledri, che propongono anch’essi l’eliminazione dell’esecutività dei ruoli.

 

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