Il Governo: discariche come siti militari, arresto per chi tenta di bloccarle

E’ contenuta in un decreto legge di 17 articoli la ricetta del governo per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in Prefettura
a Napoli, al termine del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi ha esposto i punti principali del provvedimento.

Il coordinamento e la gestione della crisi è affidata alla Protezione Civile confermando la decisione di nominare l’attuale capo Guido Bertolaso, sottosegretario con delega ai rifiuti
con ampi poteri. Il primo passo sarà l’attivazione di siti da destinare a discarica. Le discariche saranno situate in 5 provincie, i siti restreanno per ora secretati. Le aree per lo
smaltimento dei rifiuti diventeranno di interesse strategico nazionale dunque zone militari protette dall’esercito.Rischia l’arresto chi tenterà di bloccare.

Il decreto prevede l’attivazione per la conclusione lavori per il termovalorizzatore di Acerra per farlo entrare in azione entro la fine dell’anno. A questo se ne aggiungeranno altri tre:
Salerno, Santa Maria la Fossa, per la provincia di Avellino, e uno di ultima generazione a Napoli. Giro di vite nei confronti dei reati in materia di gestione di rifiuti la cui competenza
verrà trasferita alla Dda di Napoli con l’intervento del procuratore nazionale antimafia per la criminalità organizzata. Infine il decreto stabilisce una serie di norme per far
decollare la raccolta differenziata che vanno da multe ai comuni in ritardo con il piano nazionale a programmi da attuare nelle scuole.

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