IL FUTURO DEL CIBO

IL FUTURO DEL CIBO

(Nota di Fanta-News del direttore)
“Fortunatamente i prodotti tipici non andranno perduti: saranno minuziosamente catalogati ed inseriti in apposite teche asettiche (in rigorosa atmosfera protetta) e potranno essere ammirati
dalle ore 9,00 alle ore 18,00 dal lunedì al sabato compreso. Sarà possibile acquistare un CD-ROM  e addirittura vederli  nella foto gallery di Newsfood.com )

IL FUTURO DEL CIBO
La mia lettera della scorsa settimana ha sollevato alcune critiche e sono stato anche tacciato di catastrofismo gastronomico.
Ma sembra, leggendo il Corriere della Sera di mercoledì giorno 18 novembre, il quale dedica una intera pagina al continuo avanzamento dei marchi dei supermercati, che le preoccupazioni dei
consumatori sui controlli dell’intera filiera (pagina 13) siano reali.

Prendendo spunto da una ricerca della Bocconi sui prodotti “private label” (si segnala che il fattore prezzo spinge i prodotti firmati delle grandi catene) e si segnala inoltre la preoccupazione
dei consumatori che insorgono: “troppo potere alla grande distribuzione”.
Indicativo l’occhiello “grassettato” a fine pagina titolato “La selezione “

I pomodori vengono controllati da selezionatori ottici, che, in base al colore, decidono quali andranno a finire nella polpa e quali no.

Ma desidero segnalare anche un altro fatto: la frutta nella grande distribuzione.
Per ottenere una distribuzione omogenea e costante si chiede ai produttori di cogliere la frutta ( soprattutto pere e mele) in grande anticipo sulla maturazione, la stessa poi avviene durante i
vari stoccaggi.
Sarò stato un “catastrofista” gastronomico ma molto di quanto ho segnalato la scorsa settimana nella “LA DITTATURA DEL CIBO” risponde a verità, purtroppo.

Attilio Scotti
Enogastronomade
attilioscotti@bluewin.ch

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