Il codice fiscale, la nostra identità in cifre e numeri

Il codice fiscale, la nostra identità in cifre e numeri

Nota della redazione: nel mondo della civiltà moderna, della tecnologia… tutti ormai abbiamo un codice. Senza questo in pratica “non esistiamo”… Anche il virus del momento: lo chiamano  Coronavirus  ma il suo codice è COVID-19

La nostra identità si trasforma in cifre e numeri: il codice fiscale

Spesso sentiamo dire che nessun individuo è un semplice numero, ma nei fatti (almeno da un punto di vista burocratico) le cose sono molto diverse. Facciamo riferimento al codice fiscale, un insieme di numeri e di lettere che identifica in maniera univoca ogni cittadino residente in Italia. Il suddetto codice viene calcolato dall’anagrafe tributaria e ha una valenza chiave per tantissimi aspetti della nostra vita sociale. In assenza del codice in questione, infatti, non potremmo gestire i nostri rapporti con le varie amministrazioni presenti nel territorio. Semplicemente perché le pratiche e le informazioni sarebbero quasi impossibili da trovare, nell’immenso database tricolore.

Per questo motivo, è interessante scoprire quando nasce questo codice alfanumerico, non prima, però, di aver fatto una precisazione: oggi chiunque può richiedere la verifica del codice fiscale online su portali come iCRIBIS, ad esempio, così da poter valutare se è corretto. Per quanto riguarda la sua storia, il codice nacque nel 1971, ma venne distribuito ufficialmente solo nel 1976, e da quel momento divenne una parte fondante della vita dei cittadini tricolori.

Come si calcola, invece? Su un totale di 16 elementi, fra numeri e cifre, i primi 15 riguardano i dati anagrafici. Entrando nello specifico, le prime 3 lettere indicano il cognome, le successive 3 il nome, poi 2 numeri per l’anno di nascita, altri 2 per il giorno e il sesso, e infine 4 elementi per il luogo di nascita. Il 16esimo carattere, invece, è frutto di una combinazione dei primi 15, stabilita da un algoritmo.

A cosa serve il codice fiscale?

La lista dei servizi per i quali è richiesto il codice fiscale è molto lunga. Si parla ad esempio dell’apertura di un qualsiasi conto corrente o dell’acquisto o vendita di automobili e immobili, insieme alla riscossione di un pagamento. In secondo luogo, questo codice alfanumerico è essenziale in caso di accertamenti e di rimborsi delle tasse e, inoltre, serve per qualsiasi operazione avente a che fare con il fisco. Da sottolineare, poi, che è la stessa agenzia delle entrate che si occupa del rilascio del codice fiscale. Come detto, la lista delle situazioni per cui viene richiesto questo codice è ampissima: entrano in gioco anche le eredità, fra accettazioni e rinunce, i contratti di locazione, l’intestazione delle utenze domestiche, le iscrizioni alla gestione separata INPS, la richiesta di agevolazioni e tanto altro ancora. In conclusione, si tratta di un codice molto prezioso.

Infine, come si richiede? Bisogna per prima cosa farne domanda presso l’agenzia delle entrate, compilando un modulo apposito, e inserendo tutti i dati richiesti. Bisogna fare attenzione, perché in caso di omissioni o di errori è possibile incorrere in denunce o multe, di conseguenza si tratta di una fase che richiede precisione.

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