Il Codacons chiede chiarimenti sul Governo in materia di nucleare e anche l’intervento dell’Antitrust

Il Codacons chiede chiarimenti sul Governo in materia di nucleare e anche l’intervento dell’Antitrust

Il Codacons ha presentato una istanza d’accesso ai Ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e dell’Economia, in merito alla questione dell’energia nucleare.

Recentemente – spiega l’associazione – è stata diffusa la notizia della costituzione di una joint venture tra la “Ansaldo Nucleare” e la Sogin da un lato ed il gruppo nippo-americano
Toshiba-Westinghouse dall’altro, per la realizzazione di reattori nucleari in Italia. Tali notizie sembrano contrastare con altre, le quali, invece, risalenti al maggio 2008, riportavano che la
società italiana “Del Lungo Giera Energia” e il colosso russo “Nikiet” avrebbero raggiunto un accordo per la realizzazione di venti centrali nucleari di quarta generazione (ossia, circa
venti reattori veloci, autofertilizzanti, a ciclo chiuso, raffreddati con miscela eutettica di piombo bismuto). Tale tecnologia è stata messa a punto tramite la collaborazione
dell’Università di Genova e dell’Università Brasiliana di Porto Alegre e i progetti dei relativi prototipi hanno ottenuto tutte le certificazioni necessarie della IAEA.

La realizzazione di centrali nucleari intrinsecamente sicure e di piccole dimensioni permetterebbe, infatti, di disegnare una rete di “energia distribuita”, in luogo della attuale rete basata su
poche, ma grandi centrali, che, sviluppata per lo sfruttamento dei combustibili fossili, comporta la manutenzione di una mastodontica rete di elettrodotti. Inoltre – prosegue il Codacons – la
Westinghouse nella predetta operazione economica potrebbe venire a trovarsi in una situazione di conflitto di interessi, poiché, per un lato, si presenta come concorrente dell’ENEL, in
virtù dell’annunciata joint venture con “Ansaldo Nucleare” e con la “Sogin” e, dall’altro, di socio dell’ENEL stessa. Il Codacons vuole vederci chiaro al riguardo, e a tal fine ha
presentato una istanza d’accesso ai tre Ministeri, e un esposto all’Antitrust per avere tutta la documentazione relativa all’operazione e valutare se le scelte effettuate dal Governo e dalle
varie commissioni sul nucleare siano a vantaggio dei cittadini e dell’ambiente.  Intanto nasce un comitato creato ad hoc, al quale i cittadini possono iscriversi inviando una mail a
nucleareideechiare@codacons.it

Leggi Anche
Scrivi un commento