Il cibo non basta per i bambini malnutriti

ROMA – Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico-umanitaria al mondo, ha lanciato oggi un appello affinchè si intensifichino gli sforzi per espandere
l’uso dei nuovi «alimenti terapeutici pronti all’uso» (RUTF – ready-to-use therapeutic food) per arginare la strage di 5 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni che ogni anno
muoiono per patologie collegate alla malnutrizione. I tradizionali aiuti alimentari puntano a combattere la fame ma sono quasi del tutto inefficaci per curare la malnutrizione nei bambini
più piccoli.

ALIMENTI RIVOLUZIONARI – «Il problema non sta solo nella quantità di cibo che un bambino assume. È la qualità del cibo che conta – spiega Christophe Fournier,
presidente internazionale di MSF – Senza il giusto apporto di vitamine e altri elementi nutritivi essenziali i bambini piccoli diventano vulnerabili a malattie che in condizioni normali il loro
organismo potrebbe combattere facilmente. I continui appelli per un incremento degli aiuti alimentari, spesso fatti in nome dei bambini malnutriti, ignorano in realtà proprio i bisogni
dei più piccoli che sono maggiormente a rischio di morire». Oggi sono disponibili rivoluzionari alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF) che contengono tutti gli elementi
nutrizionali, le vitamine e i minerali indispensabili a un bambino per crescere. Questi alimenti speciali si presentano come una crema densa a base di latte in polvere, zucchero e olii vegetali
e sono confezionati in porzioni mono-dose che li rendono particolarmente facili da trasportare, distribuire e conservare anche nei climi più caldi. Questi alimenti possono inoltre essere
facilmente prodotti anche negli stessi Paesi maggiormente colpiti dalla malnutrizione. Il fatto che il prodotto sia pronto all’uso e non debba essere cucinato o diluito in acqua permette alle
mamme di curare i propri figli a casa. In questo modo si riescono a curare molti più bambini.

RISULTATI – «Nei nostri progetti distribuiamo ai bambini malnutriti questi alimenti terapeutici pronti all’uso. È incredibile vedere come già dopo due settimane
appaiono i primi segni evidenti di un miglioramento delle loro condizioni – spiega Andrea Minetti, medico esperto di nutrizione di MSF -. Ora che abbiamo visto con i nostri occhi che esiste una
cura efficace e semplice per la malnutrizione non possiamo accettare che la quasi totalità dei bambini che ne hanno urgente bisogno ne siano esclusi. La lotta alla malnutrizione finisce
spesso per essere oscurata da proposte più generali per combattere la fame nel mondo e la povertà. Gli aiuti alimentari tradizionali a base di farine arricchite non rispondono ai
bisogni dei più piccoli e per questo chiediamo che una parte di questi aiuti vengano meglio utilizzati per l’acquisto di alimenti terapeutici».

LE ZONE PIU’ A RISCHIO – La malnutrizione grave nella prima infanzia è molto comune in vaste aree del Corno d’Africa, nel Sahel e nel Sud dell’Asia: i così detti punti
caldi della malnutrizione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che ci siano 20 milioni di bambini gravemente malnutriti sul pianeta: secondo le valutazioni di MSF appena
il 3% di loro nel 2007 riceverà le nuove cure a base di alimenti terapeutici. Attualmente l’Oms, l’Unicef e il Programma Alimentare Mondiale (Pam/Wfp) raccomandano l’uso degli alimenti
terapeutici pronti all’uso solamente per i più gravi tra i bambini malnutriti. Visti i loro benefici nutrizionali questi alimenti dovrebbero invece essere utilizzati per tutti i bambini
malnutriti al fine prevenire l’insorgenza di forme più gravi.

AGIRE IN ANTICIPO – «Invece di aspettare che il bambino si ammali gravemente abbiamo deciso di agire in anticipo – prosegue Andrea Minetti -. Per esempio in Niger distribuiamo
alimenti pronti all’uso dall’alto valore nutritivo a tutti i bambini con meno di tre anni in modo da compensare le carenze della loro dieta. Questa strategia ci ha già permesso di
raggiungere 62mila bambini e i primi risultati dimostrano che questo approccio è molto più efficace rispetto alla distribuzione di farine arricchite e olio». MSF chiede ai
donatori istituzionali e alle agenzie della Nazioni Unite di intervenire urgentemente per accelerare l’espansione dell’uso degli alimenti terapeutici pronti all’uso. Per questo è
necessaria una ri-allocazione dei fondi per coprire il costo di 750milioni di euro e curare così tutti i bambini a più alto rischio. Servirà inoltre un ripensamento delle
strategie degli aiuti alimentari che includano i nuovi prodotti che contengono tutti gli elementi nutritivi essenziali per curare la malnutrizione infantile. MSF tratta i bambini malnutriti con
gli alimenti terapeutici pronti all’uso da quando questi sono apparsi sul mercato alla fine degli Anni ’90. Nel 2006 MSF ha curato più di 150mila bambini colpiti da malnutrizione acuta
in 22 Paesi.

09 ottobre 2007(modificato il: 15 ottobre 2007)

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