Il centenario di Ferraris Agricola: un anniversario che porta con sé i 20 anni di Luca Ferraris a guida dell’azienda di famiglia

Il centenario di Ferraris Agricola: un anniversario che porta con sé i 20 anni di Luca Ferraris a guida dell’azienda di famiglia

Ferraris Agricola deve la sua nascita alla bisnonna di Luca, Teresa, che nel 1921acquista la casa più grande di Castagnole Monferrato, dove nacque poi l’azienda e dove tutt’ora si trovano le cantine storiche e il Museo del Ruchè Ferraris.

Da allora, nei cento anni a seguire, il filo che lega il genius loci di Ferraris a Castagnole Monferrato non si è mai spezzato. Son passate tre generazioni, dalla piccola produzione iniziale venduta all’ingrosso ai commercianti e ai consumatori privati, al conferimento delle uve alla Cooperativa Sociale del paese, sino all’arrivo del giovane e appassionato Luca Ferraris che nel 2001 segna l’inizio di un cammino dedicato alla crescita di una denominazione, di pari passo con l’azienda: ricerca e innovazione nel pieno rispetto di un microcosmo vitivinicolo e del suo unico terroir.

«Nel 2001, il 27 aprile, sono entrato in azienda, dopo due anni trascorsi a fare esperienze in altre realtà e a lottare con mio papà che per me si immaginava un futuro diverso – racconta Luca Ferraris. ‘La terra è bassa’ – mi ripeteva spesso, pensando che non fosse quello il mio destino. Quando poi ho finalmente preso le redini di Ferraris Agricola è stata una grande soddisfazione personale, oltre che vera e propria rivincita generazionale. Dopo due decadi ora posso dire di essere il più grande orgoglio di mio padre, continua Luca. Gli ultimi vent’anni mi hanno visto crescere in competenze e investimenti, senza mai perdere la passione e l’agire di impulso, che sono rimasti gli stessi del primo giorno».

LE TAPPE PIÙ IMPORTANTI

Ricominciando a vinificare in proprio le uve provenienti dai vigneti di famiglia, Luca segna la svolta per l’azienda e, senza dubbio, per tutto il mondo del Ruchè: fu infatti il primo in zona ad effettuare i diradamenti delle uve per aumentarne la qualità, impostando la conduzione esclusivamente per la produzione di vino in bottiglia e di alto livello. La produzione crebbe rapidamente: si passò dalle 5.000 bottiglie dell’annata 2000 alle 60.000 del 2003, grazie anche all’incontro fortuito nel 2002 con Randal Graham, enologo californiano, fondatore dell’azienda Bonny Doon Vineyard nelle Santa Cruz Mountains, wine blogger di successo e appassionato di vitigni autoctoni da riscoprire.

Successivamente l’arrivo di 7 ettari, nel 2008, portati dall’acquisizione di un’azienda e dei suoi terreni, tutti coltivati a Ruchè, sancisce la trasformazione di Ferraris da realtà commerciale-agricola ad azienda completamente agricola.
È la telefonata ricevuta da Francesco Borgognone nel 2016, che porta all’acquisizione, in un simbolico passaggio di testimone, della Vigna del Parroco, unico Cru di Ruchè, a cambiare per sempre il destino di un vigneto e di Luca Ferraris.

Momenti importanti che hanno segnato gli anni più recenti di questa cantina e delle sue tre identità espressione di un unico territorio: Ferraris Agricola, Vigna del Parroco e Cà Mongròss. Una sola realtà che da 100 anni nutre, preserva e riscrive la storia, fortunata, di un vitigno, il Ruchè di cui Luca Ferraris continua a farsi portavoce ed ambasciatore nel mondo.

IL FUTURO

Il disegno del futuro vede i tratti di nuovi e interessanti progetti, legati da un minimo comune denominatore: il territorio astigiano. Le ultime recenti acquisizioni vanno in questa direzione: i 6 ettari di Ca’ Mongròss a Montegrosso d’Asti da cui nascono le Barbere e i 2 ettari a Monastero Bormida con Tenuta Santa Chiara dedicati alla produzione di Alta Langa.

I prossimi passi saranno mossi sempre più verso la valorizzazione del territorio anche attraverso un importante e continuo lavoro sui single vineyards. Al centro c’è l’essere umano e il suo desiderio di nuove sfide, con la capacità di ascoltare la natura, interpretarla nel segno del terroir, avendo bene a mente il valore di quest’ultimo, inteso come incontro e sintesi unica di microclima, qualità del suolo e lavoro umano.

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