Il «Campo della pace» in provincia di Cremona

Arriva in provincia di Cremona il «Campo della pace». Nato dal lavoro svolto in Palestina dal 2003 dall’associazione «Vento di terra» di
Rozzano, il Campo per la prima volta verrà realizzato nel territorio cremonese, organizzato dalla Provincia, dal Comune di Cremona e dal Coordinamento provinciale degli Enti locali
per la pace.

Dal 12 al 27 luglio 14 ragazzi palestinesi tra i 10 e i 13 anni provenienti dai campi profughi di Shu’fat e Kalandia, con i 4 educatori che li accompagnano, saranno ospiti del territorio
cremonese. Incontreranno le amministrazioni locali, le associazioni, ma soprattutto visiteranno il territorio, il Parco Oglio Sud e vivranno giornate con i loro coetanei che frequentano i
Centri estivi e i Centri di aggregazione giovanile del Comune di Cremona.

L’ospitalità è stata garantita dalla Federazione provinciale oratori e dalla Caritas, che hanno messo a disposizione gratuitamente una struttura a Pessina Cremonese,
mentre associazioni di volontariato, Comuni e imprese commerciali hanno fatto letteralmente a gara per offrire chi i bus per i trasporti, chi pranzi e cene in diversi luoghi, chi la biancheria,
chi le derrate alimentari.

Dal 20 al 25 luglio i ragazzi palestinesi godranno di un breve periodo di vacanza al Mare, a Senigallia, insieme ai ragazzi dei Centri di aggregazione giovanile del Comune di Cremona.

Alla presentazione dell’iniziativa erano presenti l’assessore provinciale alle Politiche sociali e alla cooperazione internazionale Anna Rozza, il dirigente del settore Massimo Placchi,
l’assessore al Bilancio e Politiche giovanili del Comune di Cremona Celestina Villa, la presidente del Coordinamento provinciale degli Enti locali per la pace Gabriella Malanca, sindaco di
Piadena, la presidente del Comitato soci Coop di Cremona Ivana Piazzi e la responsabile della commissione socialità dello stesso comitato Adriana Marinoni.

L’assessore Anna Rozza, che con la collega Celestina Villa si è recata nei campi palestinesi a fine maggio, insieme all’importanza dell’iniziativa, che offre ai ragazzi palestinesi
la possibilità di vivere un periodo di «normalità», e ai loro coetanei cremonesi di conoscere da vicino un’altra cultura e una condizione di
vita tanto diversa e drammatica, vuole sottolineare la grande attenzione e sensibilità incontrata nei confronti dell’iniziativa, il grande impegno di amministrazioni pubbliche e
associazioni, senza il cui apporto il progetto non sarebbe stato possibile.

Sono, oltre alla Provincia, al Comune di Cremona e al Coordinamento degli Enti locali per la pace, i Comuni di Crema, Gadesco Pieve Delmona, Isola Dovarese, Pessina Cremonese, Ca’ d’Andrea,
Torre de’ Picenardi, Vescovato, e l’Ufficio provinciale per la cooperazione e solidarietà internazionale, il Settore Politiche sociali della Provincia, il Settore Politiche
educative del Comune di Cremona, la coop «Iride», il Comitato territoriale Arci Cremona, Caritas diocesana Cremonese, Federazione Oratori di Cremona, Associazione
Pantelù di Crema, Parco Oglio Sud, Servizio di promozione turistica provinciale, Ios Sospiro, Autoguidovie Crema, Km Cremona, Ipercremona2, Coop Lombardia Comitato soci Cremona,
Labotecnica.

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