Il buongiorno si vede da Tokio, il Nikkei a 5,15% Fiat migliora in Europa

Il buongiorno si vede da Tokio, il Nikkei a 5,15% Fiat migliora in Europa

Il buongiorno si vede dal Giappone e speriamo che prosegua nelle borse europee. Stamattina, infatti, l’indice Nikkei ha fatto registrare, in chiusura, un balzo in avanti del 5,15%. In forte
guadagno titoli fortemente penalizzati nelle settimane scorse, a partire da Mitsubishi e Honda tra quelli automobilistici e dalla Sony che guadagna più del 9% tra i tecnologici. Buone
notizie sono attese alla Borsa di Milano dalla Fiat, che ieri ha fatto registrare un aumento della sua quota di mercato in Europa, passando dal 9,2% al 9,8%. Niente male, in un momento di
così forte crisi per il mercato dell’auto.    
I “fondamentali” dell’Italia non sono buoni
Nuove conferme del cattivo andamento della situazione economica del nostro paese. Nel 2008 il Pil italiano ha segnato una flessione dell’1%. Lo conferma l’Istat, spiegando che è il calo
maggiore dal 1975 (-2,1%). In termini congiunturali le importazioni sono calate del 6%. Dal lato della domanda, le esportazioni segnano un calo del 7,4%, gli investimenti fissi lordi del 6,9% e i
consumi finali nazionali dello 0,6%. L’Ufficio studi di Confindustria conferma, le ore di Cassa integrazione sono tornate ai livelli del 1993, un anno di grave crisi per l’Italia, mentre molte
aziende faticano a restare aperte.
Cala la spesa delle famiglie
Il calo degli investimenti è stato determinato da un -10,8% per gli acquisti di mezzi di trasporto, -8,4% degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti e del 5,1% degli
investimenti in costruzioni. In termini generali, la spesa delle famiglie è calata dell’1,5%, quella della pubblica amministrazione e delle Isp (istituzioni sociali senza scopo di lucro)
è cresciuta dello 0,6%.    
Il rendimento dei Bot sotto l’1%
E’ sceso sotto l’1% il rendimento netto dei Bot trimestrali e annuali: secondo l’Assiom, l’associazione italiana operatori mercato dei capitali, il rendimento semplice minimo ammonta a 0,55% per
i Bot trimestrali e a 0,85% per quelli annuali.Siamo al minimo dal 1980. Il calcolo viene fatto tenendo conto della ritenuta fiscale del 12,5% e delle commissioni massime (in questo caso 0,10%
per i buoni aventi durata residua compresa tra 81 e 170 giorni e 0,30% per i Buoni aventi durata residua pari o superiore a 331 giorni).    
Perdono le Borse europee, Piazza Affari “resiste”  
I benefici del piccolo boom di Wall Street sono durati poco. Oggi le principali borse europee perdono a metà seduta, mentre gli investitori sono nuovamnete condizionati per la congiuntura
economica mondiale. Londra perde l’1,18% con vendite diffuse su tutti i settori, mentre Milano è la piazza che resiste meglio, con il Mibtel a -0,89%. La peggiore in Europa è,
invece, Parigi, dove il Cac40 perde l’1,86%, con il settore auto e il comparto bancario a guidare i ribassi. Scende dell’1,79% Francoforte, con Bmw che cede oltre il 10% dopo aver riportato un
bilancio peggiore del previsto.
Berlusconi “pressa” le banche
Intanto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, fa pressing sulle banche: “Dovete continuare a dare una mano alle imprese. Diteci come il governo, oltre ai 12 miliardi gia’ stanziati,
può fare qualcosa. Noi stiamo operando per fronteggiare al meglio questa crisi”. Il premier, incontrando i vertici delle banche e delle assicurazioni a Villa Madama, è tornato a
chiedere agli istituti di non sottrarsi dal concedere credito alle aziende. “La crisi si può battere – ha spiegato Berlusconi – il nostro compito è diffondere la fiducia,
perchè con il pessimismo non si va da nessuna parte, non si combina nulla di buono”.    
Le banche: faremo la nostra parte
Le banche sono pronte a fare loro parte per sostenere l’economia e assicurano che non faranno mancare il loro sostegno a imprese e famiglie. Nel corso della cena con il governo svoltasi a Villa
Madama, riferiscono fonti presenti all’incontro, i banchieri hanno anche rassicurato il premier sulla solidità del comparto e sul suo sostanziale buono stato di salute. Sarebbe stato anche
dato un Giudizio positivo sui Tremonti bond: sono uno strumento utile messo a disposizione per aiutare la tenuta dei ratios patrimoniali senza obbligare al rientro degli impieghi in caso di
necessità. C’è, comunque, abbastanza “fieno in cascina” per far fronte al futuro anche se la crisi dovesse prolungarsi.    
Frenata nei prestiti e difficoltà nei pagamenti
Le banche hanno confermato una frenata dei prestiti negli ultimi mesi: la loro crescita resta comunque superiore alla media dell’area dell’euro. E il rallentamento, hanno spiegato i banchieri,
è legato solo in parte all’inasprimento delle condizioni del credito, mentre è dovuto soprattutto a un calo della domanda. Segnali di peggioramento arrivano intanto dalla
qualità del credito con una crescita di incagli e sofferenze nell’ultimo periodo.  
Nuovo tonfo del Nikkei  
E dal Giappone arriva, stamattina, subito la conferma che le turbolenze sui mercati finanziari continuano. Dopo gli expolit dei giorni scorsi, che avevano risollevato il morale agli investitori
di tutto il mondo, stamattina la Borsa giapponese torna in profondo rosso. Tokyo ha chiuso, infattim gli scambi in forte ribasso del 2,41%. L’indice Nikkei scende a 7.198,25 punti, 177,87 in meno
della chiusura di ieri.

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