IL BOSCO DIVENTA UN PALCOSCENICO, progetto teatrale della Casa Museo Tre Tetti
22 Giugno 2023
Casa Museo Tre Tetti – Il bosco diventa palcoscenico
Progetto teatrale itinerante della Casa Museo Tre Tetti di Giorgio Riva con “Voci dalla Collina”, tratto da Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters a cura di Claudio V. Migliavacca.
Singolare progetto teatrale della Casa Museo Tre Tetti curato da Claudio V. Migliavacca
IL BOSCO DIVENTA UN PALCOSCENICO
Sirtori (LC ) 20 giugno 2023
Uno spettacolo teatrale nel bosco. E’ quanto propone la Casa Museo 3Tetti di Giorgio Riva con “Voci dalla Collina”, progetto teatrale itinerante tratto da Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters a cura di Claudio V. Migliavacca.
Allestimento scenico e Costumi: Maria Anastasia Colombo e Marta Valtolina
Il bosco diventa palcoscenico
sabato 1 luglio 2023, ore 21
via Belvedere 39, Sirtori (Lecco)
L’evento è gratuito con prenotazione c/o giorgio.riva@tretetti.it oppure tel. 339.7899501
Attori, in ordine alfabetico: Luigi Assi, Alex Barbero, Daniela Bonetti, Giuseppe Buffoli, Martina Carlin, RobertaCastoldi,
Ambrogio Crotti, Chiara Elli, Caterina Fognani, Giovanna Gagliardini, Gianmario Italiano, Massimo Leva, Giorgio Lupi,Alice Maniglio, Annina Pennati, Sandro Ricetto, Margherita Rigamondi, Antonio Simonetta,
Anna Sirtori, Stefano Spera, Marta Valtolina, Federico Vescia, Marco Vimercati, Veronica Zampol.
Immaginato chiacchierando una sera, sulla collina del parco dei Tre Tetti, a Sirtori, con Giorgio Riva, che alla Casa Museo ha dedicato la vita e parte delle sue opere, questo progetto vuole riportare l’attenzione sul capolavoro di Masters, ancora oggi in grado di meravigliare, per la bellezza letteraria, e sorprendere per la sua capacità di raccontaremagistralmente gli uomini e le donne, come hanno saputo fare, con incomparabile sensibilità, i grandi monologhiteatrali della tragedia greca o di Shakespeare. E si propone di farlo, evidenziando il luogo dell’evento – di grandeimpatto visivo e naturale bellezza – e gli spazi artistici progettati con cura e passione, immergendo l’allestimento teatralenella mappa silvestre ed artistica della Casa Museo 3Tetti. Uno spettacolo, quindi, dove il pubblico sarà invitato – conla raccomandazione di scarpe comode – a percorrere un breve ma speriamo intenso viaggio, per incontrare una partedei personaggi di Spoon River, sparsi all’interno di questo spazio affascinante ed evocativo, incastonato su una collinadel parco di Montevecchia. “Antologia di Spoon River” raccoglie una serie di epitaffi, o poesie sepolcrali – pubblicatida Edgar Lee Masters nel 1915, sul “Mirror” di St. Louis – che rappresentano la vita umana ispirandosi alle vicende di personaggi realmente esistiti, nei paesini vicino a Springfield. A Lewistown (Illinois), dove il poeta è cresciuto, si puòvisitare il cimitero locale, ritrovando le lapidi dei veri protagonisti dell’Antologia. Questi “epitaffi viventi” di Masterssono ballate lucenti che nell’arco di pochi versi raccontano la vita di una persona, anche se, pur dicendo molto, non dicono tutto. Un totale di 244 personaggi che coprono quasi tutte le categorie umane: dramma, commedia, valore e verità, coraggio, eroismo e fallimento. Storie di uomini e donne, consapevoli del tempo passato, che sussurrano, o gridano, della loro esistenza terrena, con toni malinconici o rabbiosi, spesso arresi, che non avendo più niente da perdere, possono raccontarsi in relativa sincerità (la propria). Un surreale ponte fra i vivi e i morti, in un tentativo di resurrezione che prolunga nell’oltretomba le loro domande, le ansie, i rimorsi, le questioni irrisolte. Di certo, un cammino melanconico nella memoria, attraverso le biografie e i tanti modi di morire e di vivere. Sulla collina – forse lastessa che Dante vede nell’Inferno – fra ricordi e rimpianti, si intuisce un forte bisogno di raccontare, di ottenereconsenso da chi ascolta, ricordandoci costantemente che la vita non andrebbe sprecata. Ma ogni personaggio, incontroluce, ci propone anche una visione del mondo, un punto di vista sul quale meditare, per le nostre scelte da vivi.L’Antologia di Spoon River, riesce nel mirabile paradosso di indicare un possibile senso della vita, parlando dalla (edella) morte.
Claudio V. Migliavacca tel. 351.8535970 email cvm.it@outlook.it
Testo di Benito Sicchiero
Nota biografica
Giorgio Antonio Riva
Giorgio Antonio Riva nasce a Milano nel 1933.
Nel ’59 si laurea in architettura al Politecnico di Milano, dove diventa assistente di Ernesto N. Rogers.
Sin da giovane professionista sceglie di essere, contemporaneamente, progettista, pittore e scultore.Negli anni ’50 e ’60 opera secondo i canoni che promuovevano un’idea sociale dell’architettura. E’ interessato in ogni fase del processo ideativo a dar ascolto alle esigenze dell’abitare umano ma non condizionato dalle limitazioni e ingessature ideologiche del suo tempo.
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