Il 130° Carnevale di Nizza è all’insegna della gastronomia

Il 130° Carnevale di Nizza è all’insegna della gastronomia

La più grande manifestazione folcloristica della Costa Azzurra: il Carnevale (è alla sua 130.a edizione anche se la  data di nascita risale a 140 anni fa) quest’anno ha
per tema la GASTRONOMIA. Ospite d’onore la Germania con  Angela Merkel che troneggia davanti a un enorme vassoio di specialità tedesche.

A differenza dei carnevali italiani che preferiscono sbeffeggiare i politici quelli di Nizza, da tempo, rivolgono la propria attenzione ai problemi che più interessano l’umanità.
E’ una scelta importante anche sotto il profilo culturale seppur inserita in un clima di festa e di attrattive non comuni.

Non a caso, insieme alla Battaglia dei Fiori, il Carnevale è considerato la più grossa manifestazione invernale che si svolge nella Capitale della Costa Azzurra.

Se volessimo essere più precisi potremmo aggiungere che questa edizione anticipa i temi che saranno alla base dell’ EXPO milanese del 2015 che, come si ricorderà, è
incentrata sulla questione alimentare mondiale e sulle risorse energetiche.

Il Carnevale azzurro da una parte viene esalta il modo del mangiar sano e dall’altra lo sperpero degli alimenti spazzatura che le lobby internazionali con le loro estenuanti campagne
pubblicitarie impongono.

Dai 18 carri che dal 14 febbraio al 4 marzo, in diverse date, sfileranno in Piazza Massena -punto di congiungimento tra la città vecchia e quella del Liberty- è rappresentato il
modo di vivere di oggi. Da una parte i problemi che l’uomo deve affrontare per MANGIARE SANO e dall’altra quelli di  avere a portata di mano prodotti alimentari di scarsissimo valore
energetico per non dire contraffatto.

Questo, comunque, l’ordine di sfilata. Il I.° carro rappresenta (ogni carro ha la lunghezza di 18 metri, la larghezza di 3 e l’altezza che varia dagli 8 ai 18 metri, con colossali strutture
e figure che vengono manovrate con meccanismi appositamente studiati e creati) la “Tavola del Re” che altro non vuol essere se non un invito a soddisfare il proprio palato;.Esso è
seguito dal carro della “Regina Charlotte” e successivamente da quello di Carnavalon che fraternizza coi giovani con merende sane.. Alla Germania è riservato il carro successivo, in
quanto invitata d’onore per aver realizzato riforme importanti in fatto di alimentazione e di risorse energetiche non inquinanti, mentre a “Bocuse” -quinto carro- è riconosciuto il
merito di aver reso celebre la cucina francese nel mondo. La Russia è rappresentata con “Gargantua”, seguita dal carro dedicato al “Professore Culinarius” (alla ricerca della formula
magica per nutrire la popolazione del futuro). Ce n’è anche per Hollande che mentre resta un accanito consumatore di formaggi si dimentica dei problemi economici e occupazionali della
Francia. Il nono carro esalta la cucina regionale, tornata ad essere molto ricercata; il decimo prende in esame il modo di bere dei francesi  e degli altri popoli, l’undicesimo invita a
guardare bene quello che ingurgitiamo; il dodicesimo tocca il problema delle verdure biologiche e naturali. Altrettanto interessanti i rimanenti sei carri, tra i quali primeggia quello dal nome
“Junk Food Junke”. letteralmente “cibo spazzatura”.

Una sfilata di colori sfavillanti intervallata da gruppi folcloristici e bande musicali provenienti da buona parte del mondo, mentre tonnellate di coriandoli -subito dopo raccolti dagli addetti
alla pulizia delle strade- che avvolgono tutti. Sulle tribune un gruppo di artisti acrobati -per la prima volta- terranno le persone col naso all’insù per ammirarli nelle loro
evoluzioni.

Accanto, potremmo dire, al Carnevale un posto importante ha la Battaglia dei Fiori che si svolge lungo i viali della Promenade des Anglais. Qui esplode  la bellezza floreale di Nizza. Sul
primo dei 20 carri (7 metri per 2 alti, in media 6 metri) prende posto la Regina del Carnevale selezionata tra le 9 prescelta  tra le più belle ragazze di Nizza dal pubblico.

E’ tutto un lancio di fiori e di tonnellate di mimosa, mentre corpi musicali e gruppi folcloristici con  i loro costumi fantastici (ci saranno anche gli sbandieratori italiani) 
renderanno gaia l’atmosfera.

Per chi da un po di tempo non viene a Nizza la troverà nel centro ancora più bella. Resterà sorpreso nel vedere la trasformazione del grande polmone verde del Paillon e del
Quai des Etats Units sul lungomare sud. Questo per non parlare delle altre cose tutte create o restaurate (vedi Piazza Garibaldi, autentico punto d’incontro conviviale) per fare della novella
metropoli  un nuovo modo culturale (ogni anno a Nizza hanno luogo 1500 manifestazioni) e salubre di  vivere dove vengono inoltre, favorite al massimo le varie discipline sportive, per
TUTTE le età.

 

Bruno Breschi
Newsfood.com

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