IGEHO & MEFA: novità, tendenze, curiosità e provocazioni di un enogastronomade (parte seconda, 2 di 3)

IGEHO & MEFA: novità, tendenze, curiosità e provocazioni di un enogastronomade (parte seconda, 2 di 3)

Basilea,  21 novembre 2009
Attilio Scotti:
“News food.com” e “Degusta” hanno unito le loro forze, ora 1+1= 3 (forse 4…5 chissà) sono all’avanguardia nel fornire notizie a 360° gradi dal mondo dell’enogastronomia ed hanno
fatto una scelta, certamente impegnativa e costosa: riferire in “diretta” sugli eventi più importanti che si svolgono nel  mondo in questo settore,

La pubblicazione dei soliti comunicati stampa rigurgitati in tutte le salse è ormai priva di ogni valore. In particolare per l’informazione sul WEB. L’intenzione è quella di essere
presenti alle principali fiere dove  andremo a “vedere” dal vivo ogni novità. Forse il nostro dire non sarà “limato”, “patinato” e ben schematizzato come le centinaia di
comunicati stampa che invadono le nostre caselle emal, cercheremo di essere più ” ruspanti”  e “vivi”, con la certezza di consegnare ai lettori un modo nuovo ed appassionato di quanto
cambia nel mondo l’ alimentazione. Il grande circo del cibo e  della ristorazione è in grande evoluzione ed il futuro di questa branchia di lavoro, che nella sola Europa consegna
lavoro ad oltre settantacinque milioni di persone, non può essere che roseo.
Questa nostra visita a Basilea ha messo in evidenza quanto oggi le industrie dell’alimentazione si muovono nella direzione di preparare sempre più cibi pronti e disponibili in pochi
minuti, in monoporzioni o grandi porzioni destinate alla ristorazione.
Pur non amando questa nuova frontiera dell’alimentazione, dobbiamo constatare che i cibi pronti stanno conquistando tutti i mercati ed in alcuni casi  sono anche gradevoli al palato.
 
Una “chiosa” finale prima di passare in rivista anche queste novità o tendenze: abbiamo degustato molte di queste preparazioni e constatato che le società italiane del settore
consegnano delle diversità rispetto alle concorrenti europee (la Germania sta facendo passi da gigante in questo settore): la diversità sta nel sapore.
Pur nella “comprensione” di questa formula del cibo pronto, nelle preparazioni italiane si  esaltano profumi e diversità che fanno del Made in Italy una bandiera anche in questo
campo, Insomma la differenza c’è, eccome!

Attilio Scotti, enogastronomade, in esclusiva da Basilea per Degusta/Newsfood.com
attilioscotti@bluewin.ch
(Fine parte prima, 1 di 3)

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