CADONO LE STELLE IN CANTON TICINO

CADONO LE STELLE IN CANTON TICINO

By Redazione

Un lungo servizio della TSI (Televisione Svizzera Italiana) “Il quotidiano” di ieri sera, mercoledì 18 novembre, verteva sulla mitica Guida Rossa Michelin che ha tolto le stelle a due
ristoranti ticinesi :
CONCA BELLA DI  VACALLO e  MOTTO DEL GALLO di TAVERNE

Non ho ancora tra le mani la rossa per documentare ai lettori le variazioni degli altri ristoranti ticinesi;  mi limito ad alcune osservazioni sulla cancellazione dal firmamento stellato
della ristorazione di questi due locali.

MOTTO DEL GALLO
Questa derubricazione del locale, creato da Josè de la Iglesias e Piero Tenca,   per anni alfiere della ristorazione ticinese va cercato nel fatto che i due patron hanno ceduto
ad altri, da circa un anno la conduzione.
E pur essendo rimasti nel locale, per il normale avvicendamento, si è risentita una flessione sotto diversi aspetti: dalla cultura dell’accoglienza alla confezione dei piatti.

Il professionale sommelier Piero Tenca, è sempre più impegnato in corsi e trasferte in tutta la Svizzera, ed il grande Josè ai fornelli, ha qualche piccolo acciacco di salute
e,  forse, anche una stanchezza mentale dopo aver sfornato ed ideato piatti meravigliosi.
Sono stato due volte in questo locale, dopo che i menzionati hanno passato la mano, ed anche se una sera era presente il grande Tenca si è recepito l’aria di “sbaraccamento”.
E la Michelin, sempre attenta, l’ha recepita.

CONCA BELLA
Completamente diversa la situazione di questo locale creato da un genio della ristorazione a cui il Ticino enogastronomico, e tutta la Svizzera,  devono molto:
ROCCO MENTEREALE.
E’ scomparso prematuramente questo grande innovatore (mi si permetta ricordare una cena rimasta famosa: quella del  20 ottobre 1992: “emozioni del secolo scorso” con uno spartito
irripetibile unito ad una serie di vini  immensi, professionalmente serviti da Gino Fontana, tutti di vendemmia del 1800, tra cui un perfetto Malaga San Martin 1780).
La gestione è passata alla moglie Ruth, ultimamente in cucina, da oltre quattro anni,  un giovane cuoco milanese Gian Luca Bos  che prima di essere cuoco faceva
l’elettricista.

Ho partecipato a due cene di questo cuoco rampante ai fornelli.
A parte una certa aria di supponenza (io  credo che la cucina sia soprattutto umiltà) non ho mai degustato piatti di sopraffina eccellenza, ed il tutto con costi decisamente superiori
alla media.  
E la Michelin, ripeto sempre attenta, ha spento la stella.

Attilio Scotti
Enogastronomade
attilioscotti@bluewin.ch

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