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Identità Golose: Newsletter n. 451 di Paolo Marchi del 7 agosto 2015
10 Agosto 2015
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E’ sempre così. Non appena qualcuno lancia la proposta di cenare alla sua tavola, il sottoscritto presente, l’invito spesso si arena davanti a una preoccupazione del padrone di casa: “Ma non so proprio cosa poterti preparare per farti star bene”. Si aspettano che io esiga sempre e solo piatti da stelle Michelin, quando invece ci vuole davvero poco per farmi stare bene.
Scherzando ma non troppo, potrei intitolare il prossimo libro di racconti Nessuno mi invita a cena. Vero a metà, però c’è sempre il timore di fare brutta figura ed è un peccato perché quando uno cucina quello che ama il più è fatto. E se sa tagliare giusto pane e salame che pane e salame sia.
Questo saluto ha ben poco a che fare con l’Expo e il mondo della ristorazione che ha mille volti e alcuni ti sorprendono come la recentissima cena in una nuova trattoria salentina, Da Eleonora in piazza Castello 4 ad Alessano, telefono +39.339.4647081. Difficilmente scorderò la millefoglie di verdure e quella citazione in carta di Heinz Beck che riporto qui sotto perché merita.
E Ferragosto si avvicina, importante perché lo considero l’autentico capodanno, il vero giro di boa nel mare della vita.Paolo Marchi
Heinz Beck e l’ambizione del buono e del bello
Heinz Beck
Identità Expo/1: 4 mani Delcourt-Bowerman
Alice Delcourt e Cristina Bowerman
Straordinaria cena a quattro mani, sabato sera 8 agosto, con due protagonisti di livello, all’insegna del cosmopolitismo: due donne che si sono ritrovate in Italia dopo aver conosciuto il mondo. Cristina Bowerman, chef del Glass Hostaria di Roma, duetta con Alice Delcourt, del ristorante Erba Brusca di Milano.
Cristina Bowerman da Cerignola ha condotto la propria esistenza sulla direttrice andata/ritorno Puglia-Stati Uniti-Roma. A Bari si è laureata, in Legge. Negli Usa ha ottenuto l’altra laurea, quella “giusta”, in Arti culinarie alla Culinary Academy di Austin, Texas. Nel 2004 il ritorno in Italia dopo varie esperienze. Il suo Glass Hostaria è una storia di successo studiata anche alla Bocconi. E’ ambassador di Expo 2015.
Quanto alla Delcourt, anima e fondatrice dell’Erba Brusca, è cresciuta negli States, però è nata in Francia e la madre è inglese. Insomma, è cosmopolita nel dna, così come in cucina. Italiana per passione, è sbarcata tempo fa nel Belpaese dove si è formata ai fornelli di molti ristoranti.Questo il menu concertato assieme (costo 75 euro per 4 portate vini inclusi, prenotazioni expo@magentabureau.it e +39.02.62012701).Il Gazpacho incontra il ceviche che incontra la ‘nduja (Bowerman)
Trentodoc Ferrari Perlé 2008, Cantine Ferrari
Risotto con melanzane affumicate, limoni sotto sale, menta e sesamo (Delcourt)
Frascati Superiore Docg Santa Teresa 2014, Fontana Candida
Calamaro ripieno di ricotta speziata, salsa ai ricci di mare, bonito e salicornia, arancia(Bowerman)
Montéj Rosé 2014, Villa Sparina
Panna cotta al basilico, albicocche in osmosi, crumble al mais tostato e cremoso al limone (Delcourt)
Moscato Rosa Alto Adige Athesis 2011, Kettmeir
Identità Expo/2: Le cene di Andrea RibaldoneAndrea Ribaldone
In questa settimana di Ferragosto c’è un appuntamento speciale a Identità Expo. Protagonista di “Italian Contemporary Chefs”, lunedì 10 e martedì 11, a cena, sarà infatti l’executive d’Identità Expo S.Pellegrino, Andrea Ribaldone del ristorante stellato I Due Buoi di Alessandria, che lavorerà come sempre in collaborazione con i resident chef Domenico della Salandra di Taglio a Milano e Domenico Schingaro del I Due Buoi stesso.
Milanese di nascita, RIbaldone ha il Piemonte nelle vene: il padre è di Lu Monferrato e la mamma è pure piemontese. Il nonno aveva invece un famoso pastificio a Milano: nel secondo Dopoguerra serviva l’esercito, inventandosi la famosa pasta a forma di “ruota”.
Andrea comincia a cucinare nel 2000, con Riccardo Aiachini, convincendo il suo maestro a farsi scritturare per il ristorante La Fermata, dal 2003 premiato con la prima stella. Collaborano insieme fino al 2012, quando Ribaldone decide di incamminarsi per la propria strada.
Vanta collaborazioni come executive chef e consulente di Eataly Tokyo oltre ad altre importanti realtà ristorative. Nel 2013 inizia una consulenza come F&B Director per JSH Hotels&Resorts, mentre da giugno 2014 apre il suo ristorante ad Alessandra.
Il pubblico è abituato a vedere lo chef nel programma televisivo “La Prova del Cuoco” oppure sugli scaffali, in libreria, con dei volumi in cui racconta la sua filosofia di cucina.
Questo il menu (costo 75 euro per 4 portate vini inclusi, prenotazioni: expo@magentabureau.it e +39.02.62012701)
Storione semi di zucca e scarola
Spaghetto Milano
Pescato del giorno salsa gastrique
Fragole basilico yogurt
Identità Expo/3: il prestigio dei fratelli Cera
I fratelli Cera
Sono i fratelli Lionello e Daniele Cera, dell’Antica Osteria Cera di Campagna Lupia (Venezia), i protagonisti dal 12 al 16 agosto di “Italian & International Best Chefs”, i migliori cuochi che cucinano a Identità Expo, dal mercoledì alla domenica sia a pranzo che a cena.
Figli d’arte. Lionello era nella pancia di mamma Silvana quando questa, nel 1966, con papà Rino, pescatore, apriva un bar con annessa cucina, semplicissima osteria di pesce in una piccola frazione sulla strada che porta da Venezia a Chioggia.
Quasi mezzo secolo dopo, l’insegna che porta il nome dei Cera è stata condotta al successo: da trattoria di provincia a indirizzo raffinato, due stelle Michelin. Merito in primis di Lionello, certo, motore di un’impresa familiare che vede coinvolti anche i fratelli Daniele e Lorena e la moglie Simonetta. La mente è il primo: che ancor bambino già aiutava i genitori partendo presto al mattino per la spesa al mercato di Chioggia e si dedicava poi ai crudi, mentre Danieleera alla parte calda e Lorena alla panificazione. La scuola alberghiera e la Boscolo Etoile Academy di Sottomarina hanno solo affinato una sensibilità che stava già sbocciando, come dire, per gemmazione spontanea.
Questo il menu (costo 75 euro per 4 portate vini inclusi, prenotazioni expo@magentabureau.it e +39.02.62012701)
Triglia candita all’olio extra vergine d’oliva, insalata di erbe e fiori, pancetta, capperi, oliva nera, pane e pomodoro
Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg 52, Santa Margherita
Capelli d’angelo Felicetti con succo di seppie in “tocio”, cozze, vongole, basilico e lime
Colli di Luni Vermentino Doc Etichetta Grigia 2014, Lunae Bosoni
Branzino e mazzancolla dorati con salsa di polenta e olio al prezzemolo
Montej Rosé 2014, Villa Sparina
Pesca alla menta, vaniglia, yogurt
Moscato d’ Asti Docg 2014, Castello del Poggio
Agosto Identità Expo: grandi piatti, piccoli prezzi
Identità Expo S.Pellegrino
Agosto con i piatti dei grandi chef a condizioni favorevoli. Per tutto il mese a Identità Expo S.Pellegrino, infatti, ogni giorno il menu dei grandi cuochi italiani o internazionali sarà disponibile a un prezzo speciale.
Chi ha meno di 30 anni potrà così usufruire della promozione “Under 30”: menu di 4 portate con abbinamento di altrettanti calici di vini, acqua e caffè a 60 euro.
Ma anche gli over 30 potranno gustare splendide ricette a costi calmierati: 2 portate a scelta, 1 calice di vino, acqua e caffè a 35 euro, oppure come sempre il menu degustazione completo di 4 portate con abbinamento vini, acqua e caffè a 75 euro.
Nei tavoli all’aperto sarà anche possibile ordinare una sola portata del menu a 25 euro. Infine, per gli appetiti fuori orario sono disponibili piatti freddi a 15 euro nella fascia pomeridiana.
E’ tutto? Non proprio. Al S.Pellegrino Sparkling Bar della terrazza di Identità Expo domani debutta il S.Pellegrino Cocktail Hour: dalle 18 alle 19 di ogni sabato verranno offerti 50 aperitivi a chi si presenterà con l’apposito coupon. Si potrà scegliere tra 2 cocktail ogni settimana, uno dalla lista S.Pellegrino e uno creato dai nostri barman con prodotti Sanpellegino o Sanbittèr.
Sarà possibile ritirare il buono per il cocktail presso il desk situato all’ingresso di Identità Expo.
Refettorio, cena benefica Bottura-Sudamerica
Refettorio Ambrosiano
La locandina che vedete qui sopra sintetizza una serata speciale, domenica 9, che si terrà al Refettorio Ambrosiano promosso dalla Caritas Ambrosiana e dallo chef Massimo Bottura nel ristrutturato teatro in Piazza Greco 11 a Milano.Per una volta, la mensa dei poveri aprirà al pubblico pagante, a persone di buon cuore e buone possibilità per una speciale raccolta fondi a favore di una struttura destinata ad andare oltre i sei mesi dell’Expo.
Il titolare dell’Osteria Francescana di Modena ha coinvolto il Sud America, quattro colleghi di altrettante nazioni a iniziare dal messicano Enrique Olvera per arrivare all’uruguagio Matías Perdomo, milanese di adozione, passando per il cileno Rodolfo Guzmán e il venezuelano Carlos García.
Appuntamento alle ore 20 per un menu degustazione di 6 portate che verranno svelate solo al momento visto che la materia prima è rappresentata dalle eccedenze, dagli avanzi dei padiglioni dell’Esposizione Universale o dei mercati comunali del capoluogo.
Per saperne di più, Paolo Marchi ne ha scritto qui.
La degustazione targata Terredora a Identità Vino
Cantina vinicola Terredora
E’ stata la cantina vinicola Terredora nei giorni scorsi al centro dei riflettori dell’appuntamento con Identità di Vino, lo spazio del mercoledì che Identità Expo S.Pellegrino dedica alla grande enologia nazionale.
Dal 1978 Terredora ha concentrato la sua azione nella riscoperta dei millenari vitigni autoctoni della Campania – Aglianico, Fiano, Greco, Falanghina, Piedirosso – contribuendo da protagonista al Rinascimento viticolo di questa storica e straordinaria regione. Il tutto, col cuore (e le terre) in Irpinia.
Introducendo nella loro coltivazione innovazioni, conoscenze tecniche e uomini protesi a valorizzarne il futuro, Terredora ha reinterpretato, in chiave moderna, un patrimonio di cultura e tradizioni senza paragoni. Walter e Dora Mastroberardino sono gli artefici primari di questa storia di successo, mentre è stata Daniela – loro figlia e ora alla guida dell’azienda, con risultati sempre più che positivi – a condurre la degustazione.
Si è assaggiato e discusso di bianchi, certo. Ma poi l’attenzione è stata calamitata dal Taurasi, «il Barolo del Sud”, un vino strutturato, di corpo, che è stato ben abbinato a una selezione di formaggi stagionati.
«Abbiamo sempre operato per la valorizzazione del nostro terroir», ha spiegato Daniela Mastroberardino, narrando il ventaglio dei loro Taurasi, dal Fatica Contadina al Pago dei Fusi, fino al Campore Riserva, «espressioni differenti nel rispetto della tradizione».
Terredora è una delle aziende vitivinicole più estese del Meridione, con circa 200 ettari coltivati.
CP
XXL domenica a Santa Cesarea con Don Pasta
Food Sound System
Una intera serata, quella di domenica 9 agosto, dedicata al cibo come risorsa culturale del nostro Paese e come luogo intorno a cui argomentare di letteratura, musica e spettacolo, quella in programma nell’ambito della rassegna Il Sesto senso del 19 Summer Clubdi Santa Cesarea Terme, località Porto Miggiano, con la direzione artistica di Alessandra Pizzi, telefono +39.0836.949764.
L’evento prevede la partecipazione di Paolo Marchi e di Daniele de Michele, alias Don Pasta. Si inizierà alle ore 21.00 con la presentazione del libro XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita per Mondadori Electa, 50 racconti (e 25 ricette) scritti da Paolo Marchi.
A seguire Artusi Remix, lo spettacolo di cucina e musica dal vivo, di e con Don Pasta, nell’ambito del programma Food Sound System, che il dj, antropologo, economista ed esperto di gastronomia porta in giro per il mondo ormai da dieci anni e con cui coinvolgerà il pubblico nel suo Cookin’ dj set Food Remixes: un’occasione unica per lasciarsi trascinare dai profumi della cucina tradizionale uniti alla buona musica.
Ceglie, un fine-settimana a tutto food festival
Antonella Ricci e Vinod Sookar
Dai grandi classici della cucina mediterranea alle raffinatezze della tavola kyotese, dalle orecchiette di grano arso ai maltagliati di Saka saka, le foglie di manioca. Dalla haute cuisine allo street food, dalla Valle d’Itria alla Corea, passando per Africa, America latina, Sol Levante e Oceano Indiano. E naturalmente Puglia, in tutti i sensi e per tutti i gusti. Appeal international per l’edizione 2015 del Food festival di Ceglie Messapica in provincia di Messina, di scena nelle strade e nelle piazze del borgo antico fra l’8 e il 9 agosto, domani e domenica. Un evento a firma dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Caroli e dell’assessorato al Turismo coordinato da Angelo Palmisano, realizzato in collaborazione con il Gal-Alto Salento, la Mediterranean cooking school e Il mondo nel piatto – The world in a dish.
Nello scatto di Cristian Parravicini, gli chef Antonella Ricci e Vinod Sookar, marito e moglie, loro i motori cucinanti del Fornello da Ricci proprio a Ceglie.
Tutti gli articoli di questa settimana
Mandarin
Domenica al Refettorio, con Bottura e un poker sudamericano di Paolo Marchi
Delcourt-Bowerman, sabato a cena col mondo di Carlo Passera
La nuova Como di Davide Caranchini di Raffaele Foglia
Il brodo di gallina di Roberto Petza nel disegno di Gianluca Biscalchin
Il padiglione Cina a Expo, tra passato e futuro di Carlo Passera
Frantoio Franci, l’impronta dell’olio di Luciana Squadrilli
I piatti Herin-Berlin, così nasce un mito di Paolo Marchi
Apre il Mandarin. E terremota Milano di Paolo Marchi (foto)
Il menu della Bowerman a Identità Expo: un giro del mondo di Carlo Passera
Dodici indirizzi scelti per un agosto gourmet a Milano di Niccolò Vecchia
Scopriamo i padiglioni a Expo: tutto il verde del Bahrain di Niccolò Vecchia
Annalisa Linguerri: io sono il mio lavoro/2 di Annalisa Linguerri
Annalisa Linguerri: io sono il mio lavoro/1 di Annalisa Linguerri
L’amatriciana lombarda coi misultin di Denny Manzoni, di Carlo Passera
Agosto a Identità Expo S.Pellegrino: super-chef e sconti di Carlo Passera
Damini, super-carne a Identità Expo di Carlo Passera
La zuppa fredda di Daniela Cicioni, di Valeria Senigaglia
CooKing Show al giro di boa di Niccolò Vecchia
IDENTITÀ GOLOSE n° 451 – 07.08.2015, la newsletter di Paolo Marchi Per gentile concessione
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Identità Golose: Newsletter n. 450 di Paolo Marchi del 31 luglio 2015
Mi raccontava un collega che come me seguiva lo sci, che una volta venne mandato a fare uno speciale sulla città, Calgary nello stato canadese dell’Alberta, che avrebbe ospitato le Olimpiadi invernali del 1988, quelle passati alla storia per i…
IDENTITÀ di PASTA n° 45 del 30.07.2015, la newsletter di Paolo Marchi
Durante la riunione del Forum della Cucina Italiana, martedì scorso alla Cascina Triulza all’interno di Expo, quel FoodAct di cui si può leggere qui e pure qui, Davide Scabin ha detto una cosa che spero alla lunga venga capita e…
Identità Golose: Newsletter n. 449 di Paolo Marchi del 24 luglio 2015
Che gran bella giornata quella vissuta ieri pomeriggio nella Sala Reale della Stazione Centrale a Milano, scelta da Mondadori Electa per presentare l’ultima fatica curata da noi di Identità: 100 chef x 10 anni, sottotitolo I 100 chef che hanno…
Identità Golose: Newsletter n. 448 di Paolo Marchi del 18 luglio 2015
Non bisogna mai prendere sottogamba le affermazioni di Davide Scabin, contengono sempre una dose di verità con cui tutti, presto o tardi, dovranno fare i conti. Penso alla dose corretta di sale o alle mille varianti sulla cottura della pasta.…
IDENTITÀ di PASTA n° 44 del 13.07.2015, la newsletter di Paolo Marchi
Come sempre, l’ultima casella che viene riempita nelle nostre newsletter è quella del saluto. E’ così anche questa volta, al termine di una domenica trascorsa a Polignano, poco a sud di Bari, per presentare in serata XXL, 50 piatti che…