Identità Golose: Newsletter n. 431 di Paolo Marchi del 13 febbraio 2015
13 Febbraio 2015
E’ da martedì, da quando è calato il sipario della undicesima edizione di Identità Golose, che ho la testa piena di immagini, ricordi, emozioni che sto ancora cercando di mettere in fila perché non sbiadiscano. Non è facile anche perché tutti noi stiamo già concentrandoci sui prossimi passi. Certo che è stato bello, lunedì a tarda sera, uscire da Eataly Smeraldo dopo l’Aperitivo Stellato, una nostra collaborazione con il Merano Wine Festival, e incrociare un ragazzo poco più che ventenne, reduce sia dal congresso sia da quell’evento: “Signor Marchi, ancora in giro? Non è stanco?”.
Eccome se lo ero, ma nella vita il vero pericolo è scoprirti stufo. Se sei stanco ci dormi sopra e il resto lo fanno l’adrenalina e i nuovi traguardi, come Identità Expo o l’Expo delle Idee. Abbiamo chiacchierato un po’. Ha 23 anni, stessa età di Brett Graham quando iniziò a pensare a un locale tutto suo, quello che avrebbe aperto a Londra due anni dopo, il Ledbury. Ecco: spero che l’Italia gli dia presto le giuste opportunità per lavorare e realizzare le sue ambizioni. In tal senso l’Expo di Milano è un treno che passa una volta sola, una occasione da sfruttare per uscire dal pantano che ci blocca.

Tra i momenti più emozionanti della 3 giorni di Identità Milano ricordiamo l’intervento di Corrado Assenza (nella foto di Brambilla/Serrani). Il pasticciere del Caffè Sicilia di Noto (Siracusa) è l’unico relatore ad aver tenuto sempre lezione in ciascuna delle 11 edizioni del congresso, occupandosi anche di argomenti solo apparentemente distanti dal mondo del dessert come la pizza, il pane o la carne.

Il signore raggiante della foto è Paolo Griffa, chef del ristorante Piccolo Lago di Mergozzo (Verbania), il feudo a 2 stelle Michelin dei fratelli Sacco. È il vincitore della finale italiana del S.PellegrinoYoung Chef 2015, talent internazionale ideato da S.Pellegrino allo scopo di valorizzare il lavoro dei migliori cuochi di tutto il mondo.

Tra i momenti che ricorderemo di Identità Milano, c’è anche la prima volta di una pièce teatrale. Si chiama “Il signore non è servito” e l’hanno inscenata i ragazzi di Noi di Sala per sottolineare l’importanza del racconto nella parte “pubblica” di un ristorante. Ne ha scritto con efficacia Camilla Micheletti su Piatto Forte.
Food Event Manager, pochi giorni al via

Mancano ancora pochi giorni all’inizio del primo corso di Food Event Manager, organizzato in collaborazione tra Identità Milano e Convivium Lab-Arte del Convivio. Sono 8 lezioni – sviluppate in 4 fine settimana, dal 28 febbraio al 28 marzo – che mirano ad approfondire tutti gli aspetti dietro all’organizzazione di un grande evento enogastronomici, un ambito complesso che oggi offre molteplici di possibilità lavorative. Ogni dettaglio sul corso, si trova qui.

Da sinistra a destra, Emmanuele Forcone, Francesco Boccia e Fabrizio Donatone. Sono i freschi vincitori della Coup du Monde de la Pâtisserie, titolo ottenuto a Lione, nell’ambito del Salon international de la restauration, de l’hôtellerie et de l’alimentation. Una meritata sottolineatura, quella di martedì scorso a Identità Milano. Per saperne di più, clicca qui. (foto Brambilla/Serrani)

Amatrice è un comune laziale in provincia di Rieti, legato fino al 1927 a quella di L’Aquila e quindi all’Abruzzo. Anche se i più ormai credono che la pasta all’amatriciana sia figlia di Roma, è un dono di quei pastori che nell’Ottocento scesero dai Monti della Laga per trovare occupazione in riva al Tevere. Sabato scorso, ospite a C’è posta per te, Carlo Cracco ha detto che il suo tocco in più è uno spicchio di aglio in camicia. Apriti cielo. E’ stato accusato di sacrilegio, in primis dal sindaco di Amatrice che non cito per non fargli pubblicità.
La ricetta ortodossa impone tre ingredienti su tutti gli altri dettagli: guanciale, pomodoro e pecorino. No cipolla (la cui morte è nel riso), no aglio (che chiama la pasta). Questa però è la tradizione dell’ultimo secolo e mezzo. Prima non era così visto che il pomodoro non aveva ancora conquistato tutte le cucine italiane e il condimento ne era scontatamente privo tanto che si tratta della grigia, pasta alla grigia.
Ma chissà cosa dissero gli amatriciani di allora. Fu insurrezione? Non credo visto il successo della versione in rosso, al massimo si formarono due fazioni. E allora perché far tanto gli indignati oggi, a parte far parlare di Amatrice sui giornali e in televisione? Da sempre la cucina è vita, pensiero, ingegno. Ben vengano nuove versioni.
Tra l’altro, letto della polemica, domenica mi è venuta una tale voglia di (a)matriciana che mi sono fiondato allo stand Felicetti dove Davide Scabin ne preparava una squisitissima nella pentola a pressione. Sorpresa: con uno spicchio d’aglio. E poi ecco Massimo Bottura marchiare a fuoco il comune reatino ricordando che la migliore della sua vita è stata quella di Angelo Troiani, un marchigiano da anni e anni a Roma. Il tocco vincente? Aceto balsamico tradizionale, ma anche sia la cipolla sia l’aglio. Non sarà la Matriciana di Amatrice, e allora? E’ la versione di uno chef che ha ragionato andando oltre al noto. Evviva evviva.
La grande line up di InFusione a Vicenza

Lo scatto è nato mercoledì scorso alla Fondazione Bisazza di Montecchio Maggiore (Vicenza), sede di InFusion, una grande cena dedicata alla contaminazione. A spremersi bene le meningi, si individuano nella foto di gruppo almeno 6 grandi cuochi: l’organizzatore della serata Lorenzo Cogo, chef d’El Coq, Daniel Burns del Luksus di Brooklyn a New York, Yoji Tokuyoshi di Tokuyoshi a Milano, Virgilio Martinez di Central a Lima, lo spagnolo Paco Morales del Noor di Cordoba e Thiago Flores del Paris Bistrò di Rio de Janeiro. Un menu a 12 mani da ricordare.
Le Soste, 33 anni di grande cucina

Identità Milano catalizza eventi legati al mondo del food. Proprio durante la tre giorni congressuale, negli stessi spazi del MiCo di via Gattamelata, si è svolta l’assemblea annuale dei soci Le Soste, l’associazione che da 33 anni riunisce la più prestigiosa selezione dei ristoranti di cucina italiana d’eccellenza nel nostro Paese e nel mondo. Il direttivo presieduto da Claudio Sadler ha proclamato i nove ristoranti che entrano a far parte dell’associazione. Sono Alice Ristorante, chef Viviana Varese, a Milano, Andreina di Errico Recanati a Loreto (Ancona), l’Antica Corte Pallavicina di Massimo Spigaroli a Polesine Parmense (Parma), Kleine Flamme di Burkhard Bacher a Vipiteno (Bolzano), Locanda Don Serafino, chef Vincenzo Candiano, a Ragusa Ibla, la Locanda Margon, in cucina Alfio Ghezzi , a Trento, Magorabindi Marcello Trentini a Torino, Marconi di Aurora Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bologna) e il Principe Cerami, chef Massimo Mantarro a Taormina (Messina).

Si vanta di essere la più antica maison di Champagne, fondata com’è stata il 1° settembre 1729 a Epernay. Ma i suoi quasi tre secoli li porta alla grande Ruinart. L’ha dimostrato a IdentitàMilano con una degustazione-evento di alcune Cuvée guidata in una sala ben più che sold-out lunedì niente di meno che dallo chef de cave Frédéric Panaiotis, il cui italiano è stato appena meno superbo dei vini nei calici.
Andrea Cuomo

Tra le decine di iniziative, Identità Milano ha celebrato anche la quinta edizione di King of catering Bisol 2015, l’unico riconoscimento che incorona le migliori aziende di catering e di banqueting. Il primo premio assoluto, platinum, è stato assegnato al Valentino Catering di Siracusa, secondo posto per Sire Ricevimenti D’Autore di Napoli (gold), terzo e quarto classificato Summertrade Ser.vizi di Rimini (silver) e bronze per il Caffe Scala Banqueting di Milano. (foto Brambilla/Serrani)

Rivivi la 4 giorni di Identità Milano e Milano Food & Wine Festival nella cronaca della redazione di Identità. Da sinistra a destra Slawka G. Scarso, Alessandra Meldolesi, Niccolò Vecchia, Sonia Gioia, Gabriele Zanatta, Carlo Passera, Andrea Cuomo, Cecilia Todeschini (e Luciana Squadrilli, non presente nello scatto di Brambilla/Serrani).
Auditorium pomeriggio (Dossier Dessert) di Sonia Gioia
Auditorium mattino (Veneto) di Alessandra Meldolesi
Identità di pasta di Carlo Passera
Identità estreme di Andrea Cuomo
Area espositiva pomeriggio di Cecilia Todeschini
Area espositiva mattino di Cecilia Todeschini
Newsletter: tutti i premiatiLunedì 9 febbraioAuditorium pomeriggio di Alessandra Meldolesi
Auditorium mattino di Andrea Cuomo
Identità di pane e pizza di Carlo Passera e Luciana Squadrilli
Identità piccanti di Sonia Gioia
Milano Food&Wine Festival, giorno 3 di Luciana Squadrilli
Area espositiva pomeriggio di Cecilia Todeschini
Area espositiva mattino di Cecilia Todeschini
Domenica 8 febbraioAuditorium pomeriggio di Alessandra Meldolesi
Auditorium mattino di Carlo Passera
Identità Naturali di Luciana Squadrilli
Identità di montagna di Andrea Cuomo
Milano Food&Wine Festival, giorno 2 di Sonia Gioia
Area espositiva pomeriggio di Cecilia Todeschini
Area espositiva mattino di Cecilia Todeschini
Sabato 7 febbraioMilano Food&Wine Festival, giorno 1 di Gabriele Zanatta
IDENTITÀ GOLOSE n° 431 – 13.02.2015,
la newsletter di Paolo Marchi





