ICI: le discriminazioni del nuovo Governo non sono un bel buongiorno

Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: «In campagna elettorale non avevano detto che nella riforma dell’Ici si sarebbe seguita la via della
discriminazione tra casa e casa tracciata da Prodi.

E a noi non ce l’hanno detto neanche ora perché non siamo stati sentiti, nonostante l’avessimo richiesto e fossimo la Parte sociale direttamente interessata, quella che paga: Presidenza
del Consiglio e Ministri competenti hanno preferito non informarci di nulla, non replicare alle argomentazioni inoltrate dalla Confedilizia, adagiarsi sul parere dei sindacati dei pensionati.

Lasciandosi guidare da un classismo ideologico superato, tanto più odioso e significativo quanto meno necessario a fini di cassa (data l’esiguità del numero di immobili
interessati), il Governo è caduto nel tranello giustizialista, che toglie alla riforma dell’Ici ogni carattere, e ogni effetto, innovatore. E siccome tutti sanno, il Ministro Tremonti
per primo, che ogni imposta patrimoniale ha effetti espropriativi, vuol dire che credono anche che – per alcuni immobili da loro definiti di lusso, ma che di lusso non sono – l’esproprio
progressivo e surrettizio ci può pure stare.

Non è un bel «buongiorno» quello che il nuovo Governo dà a condòmini e proprietari di casa. Confedilizia agirà comunque in Parlamento per vedere se
questa maggioranza parlamentare sa emanciparsi – come ci si aspettava – dai condizionamenti della Sinistra e, soprattutto, se sa non limitarsi a scimmiottare Prodi e a fare, ora che è
maggioranza, quel che criticava quando era all’opposizione».

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